Spending review e spot antimedici: intervenga la Federazione

Al Presidente FNOMCeO

e p.c. ai Presidenti OMCeO italiani

Milano, 20 agosto 2012

Oggetto: spending review

Caro Presidente,

come ben sai, la pubblicazione e la successiva entrata in vigore il 15 agosto 2012 della normativa sulla così detta spending review ed in particolare dell’articolo 15 comma 11-bis DL 6 luglio 2012 n°95 come convertito dalla Legge 7 agosto 2012 n° 135 (GU n.189 del 14-8-2012 – Suppl. Ordinario n. 173) mette in campo la prescrizione per principio attivo per le terapie croniche di nuova diagnosi e per “un nuovo episodio di patologia non cronica”. Inoltre, “Il medico ha facoltà di indicare altresì la denominazione di uno specifico medicinale a base dello stesso principio attivo; tale indicazione è vincolante per il farmacista ove in essa sia inserita, corredata obbligatoriamente di una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità di cui all’articolo 11, comma 12, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27”.

Ho letto con interesse la Tua del 31 luglio u.s. indirizzata al Ministro, in cui, giustamente, sottolineavi e avanzavi istanza di confronto: “la FNOMCeO ritiene, ormai, imprescindibile una revisione complessiva della normativa sulla prescrizione farmaceutica, fino a pervenire ad uno specifico testo unico, che faccia chiarezza sulle competenze professionali e connesse responsabilità mantenendo al centro i diritti del cittadino. In tal senso, la scrivente Federazione Le chiede l’urgente apertura di un confronto, con la partecipazione di tutte le componenti interessate, volto a definire un corpus normativo, armonico e condiviso, finalizzato alla qualità, alla sicurezza e alla sostenibilità dell’assistenza”.

Nella speranza che la Tua richiesta abbia avuto un qualche riscontro, Ti sottolineo alcune criticità del citato articolo (entrato in vigore a Ferragosto!), anche alla luce delle recenti parole del Ministro che ha affermato che agirà “con determinazione” contro eventuali “boicottaggi”.

Va innanzi tutto osservato che, come noto, in tutta Italia i Medici Convenzionati con il SSN (e i loro Sostituti) devono prescrivere attraverso i sistemi telematici messi a disposizione dalle loro regioni all’80% minimo. In particolare, in Lombardia, il DMEF 14 luglio 2010 (GU Serie Generale n° 176 del 30 luglio 2010) impone la trasmissione telematica delle ricette tramite SISS (Sistema Informativo Socio-Sanitario) all’80% minimo. Tuttavia, i sistemi gestionali non sono ancora in grado di soddisfare i dettati della Legge e, soprattutto, lo stesso SISS non è stato ancora adeguato a tale novella legislativa. Tale evenienza pone i Medici Prescrittori in una situazione (normativamente) di difficile soluzione; certamente il fatto è destinato nel tempo a risolversi, ma attualmente la prospettata situazione sta affliggendo molti Colleghi, soprattutto considerando il periodo in cui si svolge.

Inoltre, è ovvio aspettarsi un aumento del contenzioso medico-paziente qualora non vi siano per il medico motivazioni cliniche da addurre per la clausola di non sostituibilità e non vi sia quindi la possibilità di apporre tale dizione sulla ricetta medica.

Ancora, sottolineo come tale norma sia inserita in un Decreto poi convertito in Legge dedicato alla spending review. Questo pare, in qualche modo, gettare una luce non positiva sulle prescrizioni mediche del nostro Paese che, in quell’ottica, sarebbero responsabili di sprechi: questo a me sembra davvero inaccettabile! Né, d’altra parte, si comprende appieno come la prescrizione del principio attivo possa far risparmiare lo Stato, poiché la differenza tra farmaco di marca e farmaco generico viene oggi onorata dal paziente.

Da ultimo, cambiando apparentemente il tema del mio scritto, voglio evidenziarTi che viene con insistenza trasmesso sulle maggiori reti televisive italiane uno spot pubblicitario che giudico inopportuno e di dubbio gusto, che invita a segnalare casi di presunta malasanità anche dopo 10 anni dalla commissione del “fatto”. Ritengo che anche tale evento vada segnalato alla Tua attenzione perché Tu possa intervenire nelle opportune sedi. Infatti, tale messaggio video sembra stimolare inevitabilmente il ricorso alla medicina difensiva, che rappresenta una piaga dei nostri tempi e, questa sì, è ahimè in grado di far lievitare artatamente e ingiustificatamente i costi della sanità.

Spero di averTi sottolineato alcuni elementi utili per un incisivo intervento federativo nelle sedi più idonee. Nell’attesa di incontrarTi alla ripresa, ben cordialmente Ti saluto.

Il Presidente OMCeO Milano

Dott. Roberto Carlo Rossi

Prescrizione per principio attivo: vademecum di sopravvivenza!

Pubblichiamo il testo della newsletter relativa alla problematica della prescrizione per principio attivo.

Prescrizione per principio attivo: l’ennesima rivoluzione d’agosto!

L’Italia è nota per le rivoluzioni d’agosto e il governo tecnico non ha voluto essere da meno. Entra in vigore il 15 agosto 2012 (sì avete letto bene!) il decreto sulla prescrizione di farmaci per principio attivo. La vicenda è piuttosto complessa e le circolari, le grida, gli editti che si sono susseguiti hanno ulteriormente complicato le cose. Sul sito www.snamimilano.org trovate tutto: quadro normativo, circolari, commenti, e-mail inviata in regione, etc etc. Qui di seguito diamo un vademecum di sopravvivenza per il Medico.

  1. terapie croniche già impostate o terapie per episodi acuti già in corso: NON CAMBIA NULLA.

  2. terapie croniche di NUOVA impostazione e “nuovi episodi di patologie non croniche”. In questo caso il Medico ha un obbligo e due facoltà.

A. Ha l’obbligo di indicare il principio attivo contenuto nel farmaco.

B. ha la facoltà di aggiungere lo specifico nome commerciale del farmaco.

C. nel caso scelga l’opzione B. ha la facoltà di indicare la non sostituibilità corredata da una sintetica motivazione (SNAMI consiglia scrivere la frase “NON SOSTITUIBILE perché clinicamente idoneo per il paziente”).

 Problema SISS e gestionali

L’Italia è strana anche per questo: si fanno provvedimenti che confliggono tra loro e poi è il cittadino che deve uscirne e trovare la soluzione. Il SISS non riconosce ancora le prescrizioni per solo principio attivo. Inoltre non tutti i gestionali sono già pronti a recepire correttamente le modifiche imposte dalla Legge. Ma, come sapete, il decreto del luglio 2010 impone il minimo dell’80% di prescrizioni attraverso il SISS! Abbiamo quindi già mandato una e-mail in Regione per chiarire che, ovviamente, la percentuale minima dell’80% di prescrizioni attraverso il SISS deve intendersi sospesa fino a quando il sistema non si sarà correttamente adeguato.

Da ultimo: circolano bizzarre e-mail di un altro sindacato che dice che va tutto bene e non è cambiato nulla o, in un’altra versione, che per trenta giorni non cambia nulla! A fare ulteriore confusione ci si è messa anche un’ambigua circolare della Regione che neanche la Sibilla Cumana! Colpi di calore ferragostani! E’ invece ovvio che, siccome il farmacista non può sapere se la ricetta priva del principio attivo è per una terapia cronica già impostata o meno, eroga il farmaco, nessuno protesta e tutto sembra andare bene; ma la responsabilità amministrativa rimane del Prescrittore.

Questo è lo stato dell’arte. Ribadiamo che trovate circolari e normativa sul sito e che vi terremo informati sugli eventuali sviluppi della vicenda.

Buone vacanze (per chi ne ha ancora da fare)!

Roberto Carlo Rossi

Presidente SNAMI Lombardia