ricetta dematerializzata

Ci aveva provato in maniera più light la ASL Milano1: si minacciavano i medici che non avessero aderito alla ricetta smaterializzata. SNAMI aveva prontamente risposto tramite lettera dell’Avvocato. La ASL aveva controreplicato che “Nulla è stato scritto in merito all’avvio dell’attività sanzionatoria. Semplicemente si è provveduto a ricordare quanto previsto dalle leggi dello stato, sollecitando ancora una volta i Colleghi a voler immediatamente procedere all’ avvio della attività“.

Ora anche la ASL di Lodi (leggi la lettera ASL Lodi ai MMG e PLS) entra in campo a gamba tesa. Agitando lo spauracchio dell’applicazione della Legge Brunetta sui certificati di malattia telematici (ma che c’entra??? Ma questi signori le conoscono le Leggi o le citano a vanvera solo per fare terrorismo??), minaccia il licenziamento in tronco dei MMG fedifraghi, rei di non fare la ricetta dematerializzata.

Peccato che nel Comitato Regionale del 23 luglio tutte le forze sindacali abbiano evidenziato immani problemi pratici nel prescrivere con la ricetta decolorata (che la regione si ostina a chiamare smaterializzata), per lo più dovuti ai software che non riescono ad adeguarsi al nuovo sistema. Peccato che, appunto, la ricetta rossa del SSN non sia affatto scomparsa (come per esempio è già stato fatto in Trentino) ma si debba continuare a stampare l’inutile “promemoria” (….forse per non creare troppo scompiglio in farmacia???….).

Orbene, sembra che alla base di questi comportamenti inutilmente aggressivi delle ASL ci sia una circolare regionale che, appunto, cita a sproposito la Legge Brunetta. Come dire: con la ricetta dematerializzata la regione e le ASL sono alla frutta perché il sistema non funziona e quindi i medici non vogliono farsi impallare i computer. La Regione non pone in essere i giusti correttivi su alcuni produttori di software. Ma così il rischio è che si perdano gli incentivi statali. E allora dai (si devono essere detti) minacciamo per bene i MMG di mandarli via, così riusciremo ad aumentare il numero di ricette prodotte! La solita gratuita protervia, la solita logica arrogante!

Vabbè, ci siamo abituati. Anche alla ASL di Lodi è arrivata la pronta risposta dell’avvocato Gennaro Messuti per lo SNAMI Regionale (leggi la lettera Avvocato Messuti alla ASL Lodi 31.7.15). Ci provassero a licenziare i medici perché non stampano una ricetta che NON dovrebbe essere stampata e con un sistema che NON FUNZIONA!

Roberto Carlo Rossi

 

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