Utilita’

All’interno della sezione utilita’ e’ presente la seguente documentazione cliccabile e scaricabarile dai link sottostanti.

 

Locandina studio per Certificato Telematico

Mini Mental State Examination

Certificato sportivo

Decreto Ministero per certificato Sportivo

cartello prestazioni sanitarie

certificato badante

certificato badanti CON NOTA

Certificazione per porto d’armi

Cartello prescrizioni specialisti

certificato patente

Modulo Consenso Informato

Info Consenso Informato

fax simile certificato INAIL

fax simile fattura sostituto

ricetta medica

richiesta rimborso Onaosi

TARIFFARIO

CONGRESSO REGIONALE SNAMI LOMBARDIA

3°CONGRESSO REGIONALE SNAMI LOMBARDIA

venerdi 13 – sabato 14 – domenica 15 giugno 2014

COMO

PALACE HOTEL

Lungo Lario Trieste 16


E’ questa l’impressione, dopo la “tre-giorni” del III Congresso SNAMI Lombardia svoltosi nelle giornate di venerdì, sabato e domenica 13-15 giugno 2014 presso l’Hotel Palace di Como. Le idee del Governatore non coincidono con quelle dei suoi Assessori e neppure con quelle dei Consiglieri Regionali che si occupano di Sanità. I CReG non sembrano funzionare molto bene, ma si maneggiano statistiche e “risultati” perché è assolutamente imperativo e necessario dimostrare che sono una grande idea e rappresentano una grande innovazione! (Sennò chi glielo dice ai cittadini/elettori??….) Su tutto incombe l’applicazione dell’articolo 1 della famigerata “Balduzzi”, una Legge nata già vecchia che la Regione Lombardia, per bocca dell’allora Assessore Melazzini, si era impegnata a portare in Corte Costituzionale (ma si sa: i politici fanno sempre promesse da marinaio!). Comunque, a livello nazionale si sta procedendo a rinnovare l’ACN con fortissime penalizzazioni per i MMG. A livello lombardo ci si dibatte tra una certa ripulsa (giustificatissima) per le aggregazioni funzionali e strutturali e l’obbligo di applicare la legge e il futuro ACN. Il risultato è una fitta nebbia: si naviga a vista e pazienti e medici sono davvero confusi!

Veniamo ad un breve resoconto di quanto è successo, a cura delle Dott.sse Luciana Bovone, Maria Grazia Manfredi e Maria Teresa Zocchi.

Nel pomeriggio del 13 giugno ha avuto luogo una interessante Tavola Rotonda dal titolo “Negoziare oggi tra etica e economia: in generale e in tema di salute”. Ha aperto i lavori il nostro Presidente Regionale Roberto Carlo Rossi che non si è fatto sfuggire l’occasione per esprimere le proprie critiche sul nuovo Codice Deontologico e sull’approvando nuovo Giuramento professionale partoriti dalla FNOMCEO, Giuramento ove il medico non deve avere particolari doti morali al di fuori della sua professione e deve eseguire sempre e comunque i diktat provenienti dai funzionari e dai Giudici anche quando sono palesemente in contrasto con le norme deontologiche stesse.
Alla Tavola Rotonda, moderata da Mauro Miserendino, giornalista esperto della materia, sono intervenuti due esponenti estranei al mondo medico: il prof. Bertirotti, antropologo e il prof. Prigioni, esperto di geopolitica ed ex Ambasciatore. Costoro, tra l’altro, hanno sottolineato il fatto che quando si va a trattare è necessario che entrambe le parte siano oneste ed abbiano intenti e scopi limpidi. Cosa che, purtroppo, non si può proprio dire pensando alla parte pubblica in molte trattative in campo sanitario che stanno avendo luogo in questo tempo di crisi, nel nostro Paese. I prof Bertirotti e Prigioni hanno anche sottolineato la mancanza nell’attuale società di giusta etica, trasparenza e fiducia nei rapporti interpersonali giocati a vari livelli, compresi i tavoli di trattativa sindacale. Proprio in riferimento all’ultimo confronto sindacale Nazionale è intervenuto Angelo Testa, Presidente Nazionale SNAMI, che ha relazionato sulle novità presentate ieri da SISAC: Ruolo Unico, nuove Aggregazioni Funzionali e/o Strutturali, H 16 con la ridefinizione del 118 e la sua uscita dalla convenzione di MG.

E’ seguito ampio dibattito relativo a questi argomenti ed è emerso quanto importante sia che l’intera categoria medica  resti unita nella difesa della propria autonomia e dignità, indispensabili per una buona presa in carico del paziente.

 

Nel pomeriggio di sabato 14 giugno 2014 si è tenuta una tavola rotonda (ancora moderata dal Dott. Stucchi) con i medici italiani che si occupano di trattativa regionale e/o nazionale: la Toscana, ci racconta il segretario SNAMI di Firenze Sergio Baglioni, è sempre in una situazione particolare, da prima della classe. Già pronta sulla carta, per ora ancora a carattere sperimentale e con adesione volontaria, l’H 16, suddivisa in due “turni” di 8 ore, con lavoro a rapporto orario nelle ore notturne  e di giorno ADI, ADP, assistenza al cronico e cure intermedie. Rimarrà il rapporto di fiducia, ma il rischio è che al Medico titolare di scelte possano venire richieste integrazioni in regime di rapporto orario. Probabilmente con il ruolo unico si farà davvero tutto tutti. Un altro colpo al rapporto di fiducia: le scelte potrebbero essere trasferite all’AFT, e non sarebbero più del singolo medico.

Parlando della realtà Siciliana, il dott Pecora, Presidente SNAMI Catania, ricorda l’esperienza più  che drammatica della ricetta elettronica, definita come una “violenza fisica e psichica”. Riferisce l’esperienza fallimentare della dispensazione diretta da parte dell’azienda  dei farmaci ad alto costo, e l’incredibile necessità di un PT redatto dal MMG per ogni scatola di rosuvastatina prescritta!

E’ poi la volta dell’ospite dott Enzo Scafuro, Segretario Regionale lombardo SMI che sottolinea l’importanza del lavoro svolto con SNAMI Lombardia ai tavoli provinciali e regionali e auspica di riuscire a portare anche a  livello nazionale la capacità di intraprendere strade comuni. Bisogna bloccare la “regionalizzazione spinta”, salvaguardare la personalità e l’indipendenza del Medico per il bene del Cittadino. Siamo in attesa, sempre secondo la legge Balduzzi, delle ipotesi di AFT nelle diverse ASL, in assenza a tutt’oggi di indicazioni nazionali. Ma il Cittadino non avrà comunque alcun vantaggio in questo scenario futuro.

E’ poi la volta del Piemonte, con un nuovo intervento del Presidente Nazionale Angelo Testa: anche qui l’accordo sulla ricetta elettronica dematerializzata è cosa fatta; anche qui le future AFT assorbiranno tutte le risorse aggiuntive a causa del ruolo unico. Ricorda Testa, infatti, il rischio che i Medici a quota oraria e a quota capitaria finiscano per fare lo stesso lavoro, magari in ambulatori strutturati con le risorse di cui sopra, in cui  saranno presenti servizi delle AFT destinati a essere usati da tutti i colleghi.

L’ultima sessione di sabato è dedicata a “Problemi dell’Aggiornamento Permanente: Evoluzione e nuove frontiere ECM”, viene moderata da Adriano Bampa e Mauro Miserendino. Il primo intervento è di Rita Cambieri, che da anni si occupa di aggiornamento professionale. Il ruolo del MMG, cambiato e evoluto negli anni, non può prescindere dall’ aggiornamento permanente; la formazione è valore professionale, arricchimento, strumento di cambiamento, che innalza il livello di qualità del professionista e deve essere processo che dura tutta la vita professionale. La dottoressa Cambieri spiega le modalità di accreditamento, il ruolo dei provider, le regole, i compiti, le responsabilità e pone l’accento sull’importante ruolo delle organizzazioni sindacali.

Alessandro Colombo, della Scuola di Medicina Generale di EUPOLIS Lombardia, spiega l’importanza del ruolo regionale nella formazione e ricerca. Ancora una volta è fondamentale capire come affrontare e risolvere la dimensione della cronicità: non si può pensare solo a un adattamento del sistema, ma è necessaria una sua rivisitazione completa, che tenga conto del ruolo importantissimo del MMG. La formazione deve prevedere anche conoscenze sui servizi alle famiglie, sulle politiche sociali, su quelle sanitarie e socio-sanitarie; è necessario ripensare la scuola triennale per  MMG,  individuare leve di coinvolgimento per i diversi attori, tendere verso la definizione di una rete. Il fine di tutto ciò deve essere il recupero del paziente inteso come persona. Viene infine proposta una sfida che ci piace molto: la possibilità che venga di nuovo preso in considerazione l’aspetto vocazionale dei giovani che decidono di accostarsi alla nostra professione.

Sergio Bovenga, presidente CoGeAPS e Presidente dell’Ordine dei Medici di Grosseto, riferisce di come il Cogeaps certificherà i crediti ECM dei vari professionisti della salute, attraverso gli Ordini professionali e i Collegi. Mostra il difficile percorso intrapreso alcuni anni fa dal Consorzio e la sfida di certificare un numero così elevato di crediti professionali. Riferisce in merito al fatto che i primi certificati relativi all’assolvimento degli obblighi formativi dei professionisti nel triennio 2011-2013 sono stati appena inviati agli Ordini dei Medici. Osserva che le regole per il triennio 2014-16 non sono ancora state codificate in via definitiva dalla Commissione Nazionale per l’ECM e questo non è affatto un bene per i professionisti perché è come se al ventesimo minuto di una partita di calcio l’arbitro finalmente spiegasse le regole del gioco!

Nella mattinata di domenica 15 giugno, i dottori E. Del Sordo (Direttore Generale dell’ENPAM), U. Tamborini (Segretario dello SNAMI Milano e Consigliere Segretario dell’Ordine di Milano), L. Daleffe (Fondo Sanità) hanno presentato le loro relazioni su vari argomenti previdenziali.

E’ quindi seguita una interessantissima tavola rotonda moderata dal giornalista Vitaliano d’Angerio e da Giancarlo Pizza (Presidente dell’Ordine dei Medici di Bologna) su previdenza obbligatoria e complementare. Dalla discussione successiva agli interventi è emersa fondamentalmente l’imprescindibile necessità di assoluta trasparenza relativamente alla gestione del patrimonio di beni mobili e immobiliari dell’ENPAM. I numerosi esempi citati di ritardi o rifiuti di chiarimenti e di informazioni alimentano la sfiducia dei medici (anche dei più giovani, che invece dovrebbero preoccuparsi di previdenza fin dall’inizio della loro professione) nei confronti del proprio ente pensionistico. E’ stata inoltre ribadita la necessita’ di ridurre le spese eccessive che caratterizzano la gestione dell’ENPAM. Rimane ferma la convinzione, espressa dal dott R.C. Rossi, che chi gestisce dei fondi pensionistici abbia l’obbligo morale di considerare un fatto fondamentale: i denari amministrati rappresentano la vita lavorativa dei medici, con tutte le fatiche e i sacrifici connessi. Il dott Rossi si e’ infine dichiarato contrario alla commistione attualmente presente tra ENPAM e “Fondo Sanità” e ha affermato che, sempre per una questione di trasparenza, sarebbe auspicabile che il fondo complementare avesse una vita propria. A conclusione della mattinata la dott.ssa Luciana Bovone ha ricordato che le donne medico che non hanno ancora un’occupazione stabile, in caso di gravidanza percepiscono un contributo minimo di soli 800 euro circa e che sarebbe assolutamente opportuno adeguare questo importo ormai non più dignitoso.

 

PROGRAMMA (2)

leggi la Rassegna Stampa

 

Dott. Tringali (SLIDE)

prof. Blangiardo (Slide)

Dott. Scivoletto (SLIDE)

 

 

 

SLIDE SHOW:

Dott. Bovenga

Dott. Alessandro Colombo

15 marzo Dott. Scivoletto



 


 

 

firmato l’AIR(Accordo Integrativo Regionale)per il 2014

Si è conclusa la trattativa sull’accordo AIR per il 2014 presentatoci in Regione il 16 Dicembre scorso. Anche Snami ha posto la propria firma, non prima di aver consultato il proprio Consiglio Regionale ed i vari Presidenti Provinciali assenti in tale occasione.

Si tratta di una sorta di “fotocopia” dell’accordo del 2013, un “accordo ponte” che conferma sostanzialmente i contenuti precedenti; unico elemento nuovo, peraltro imposto dalla legge di Stato, è il percorso per sperimentare la Balduzzi, tramite futura trattativa in Regione e nelle singole ASL.

E’ stata proprio l’incertezza sulle definizioni legate a questa nuova realtà che ha convinto Snami a siglare l’accordo, al fine di essere con certezza presenti sui vari tavoli sindacali e contenere possibili fughe in avanti; si prospetta infatti una situazione in cui i Medici sarebbero obbligati a far parte di “grupponi” con il solo stipendio base, senza indennità per informatica, segretaria, infermiere, rete o gruppo.

E su tutto incombe un “Atto d’Indirizzo” sulla Medicina del Territorio molto preoccupante e foriero di future nefaste modifiche dell’ ACN.

Non c’è stato molto spazio per la contrattazione, anche perché i fondi messi a disposizione erano gli stessi del 2013, quindi praticamente tutti già allocati, ma la trattativa condotta ha comunque permesso di cassare alcune deviazioni dal testo precedente.

Abbiamo inoltre sostenuto con forza la necessità di finanziare meglio i Medici utilizzatori del Siss, visti i guai ed i rallentamenti che il sistema produce e la continua necessità di adeguare l’hardware: ci riferiamo anche alla nuova versione Siss (N°10): A QUESTO PROPOSITO, IN ATTESA DI ADEGUATE PRECISAZIONI DELLA REGIONE SUL PUNTO, COGLIAMO L’OCCASIONE PER SCONSIGLIARE DI FAR INSTALLARE SUL PROPRIO COMPUTER TALE ULTIMA VERSIONE!, che ha già messo in difficoltà alcuni colleghi.

Seppur in questo clima sindacale di tensione e timori, torniamo ad augurarvi

………….Buone Feste!!!

L’Esecutivo SNAMI Lombardia

NEWS ACCORDO REGIONALE

Caro Collega,

il 16 Dicembre è stato presentata da Regione Lombardia la preintesa sull’accordo integrativo regionale per la Medicina Generale per il 2014 .

Si tratta di una sorta di “fotocopia” dell’accordo dello scorso anno, un “accordo ponte” per il 2014 che conferma sostanzialmente i contenuti dell’accordo 2013; unico elemento nuovo, peraltro obbligato, è il percorso per sperimentare la Balduzzi, tramite futura trattativa in regione e in azienda.

Non c’è stato molto spazio per la contrattazione, anche perché i fondi a disposizione sono solo gli stessi dello scorso anno e pertanto praticamente già tutti allocati ma la trattativa condotta ha comunque permesso di cassare alcune deviazioni dal testo del precedente accordo, come per esempio il recupero della quota aggiuntiva regionale per ADI e ADP ancorché minima.

Le altre OO SS, come prevedibile, si sono affrettate a sottoscrivere subito l’accordo, mentre SNAMI ha rimandato la sottoscrizione a dopo aver condotto una veloce consultazione con gli iscritti.

Pur essendo un Accordo ponte, rimaniamo perplessi su alcuni punti :

– quota A e B solo (come al solito) su requisiti strutturali

– le incertezze sugli “…impegni a definire la progressiva evoluzione dell’attuale sistema organizzativo territoriale verso il nuovo sistema tracciato dalla legge n. 189/2012…” (AFT e UCCP), che comunque rendono ancor più importante la presenza di SNAMI sui tavoli periferici per evitare assurde fughe in avanti. Si prospetta infatti una situazione in cui i medici sarebbero obbligati a stare nei grupponi con il solo stipendio base, senza indennità per informatica, segretaria, infermiere, rete o gruppo.

E su tutto incombe un Atto di Indirizzo sulla Medicina del Territorio molto preoccupante e foriero di future nefaste modifiche dell’ACN.

Abbiamo sostenuto con forza la necessità di finanziare meglio i medici che utilizzano il SISS, visti i guai e i rallentamenti che il sistema produce e la continua (folle) necessità per i medici di adeguare l’hardware: pensiamo alla nuova versione SISS che nuovamente obbliga ancora alcuni medici a riaggiornare la propria dotazione informatica senza che nessuno abbia concordato tale ennesima, inutile “innovazione”.

A QUESTO PROPOSITO, IN ATTESA DI ADEGUATE PRECISAZIONI DELLA REGIONE SUL PUNTO, COGLIAMO L’OCCASIONE PER SCONSIGLIARE A TUTTI DI FAR INSTALLARE SUL PROPRIO COMPUTER L’ULTIMA VERSIONE SISS.

Da ultimo, visto l’atteggiamento sprezzante del DG Sanità della Regione Lombardia che è arrivato a dire che i Medici dovrebbero essere grati alla Regione per aver fornito loro il SISS, abbiamo sfidato il DG stesso ad un pubblico confronto sul SISS davanti a cittadini e giornalisti. Ma non ci facciamo illusioni: non avrà mai il coraggio di accettare!

Vi terremo informati. Cordiali saluti

pubblico confronto sul siss

Pubblichiamo la lettera inviata al Direttore Generale Bergamaschi sulla richiesta di un pubblico confronto sul SISS

 

Milano 18 dicembre 2013
Prot.n.59/R13-RCR/dp

Egregio Dott. W.BERGAMASCHI
Direttore Generale alla Sanità
P.za Città di Lombardia,1
MILANO

 

Egr. Direttore,

nell’ambito dell’ultimo Comitato Regionale della Medicina Generale, Ella ebbe a dire (mi corregga se sbaglio) che sono i MMG che dovrebbero ringraziare la Regione per aver dato loro il SiSS: uno strumento utile alla cura dei loro pazienti. Le sue affermazioni, pronunciate nell’ambito della trattativa sindacale che si stava dipanando, furono in risposta alla mia richiesta di destinare parte delle RAR ai Medici per questo compito davvero ingrato, che li costringe a cambiare spesso e inutilmente dotazioni hardware (come sta accadendo proprio in questi giorni con la famigerata versione 10) e soprattutto li costringe ad infiniti tormenti quando il Sistema non funziona (il che capita abbastanza frequentemente) con gravi ripercussioni sull’attività di studio e, soprattutto, sull’assistenza erogata ai propri assistiti.

Poiché, da sempre, noto in Regione il sistematico rifiuto a riconoscere i problemi ingenerati dal SiSS, La invito ad un pubblico confronto su questo argomento, in presenza dei giornalisti delle testate che Ella vorrà invitare e nella sede e nel giorno che Ella vorrà indicare. Potrà essere per Lei una buona occasione per confutare le copiose testimonianze che ho raccolto in questi anni e per riferire in merito a vecchi e nuovi problemi del Sistema.

Sono certo che non si vorrà sottrarre a tale interessante momento di chiarificazione, proprio nell’interesse dei cittadini nostri pazienti.

Con cordialità

 

Roberto Carlo Rossi
Presidente SNAMI Regione Lombardia

NEWS: Decreto 09 Agosto

Decreto del Fare (9 Agosto 2013)

E’ vero: è già successo tante volte ma non riusciremo mai ad abituarci. In Italia si fa una legge e dopo pochi giorni la si cambia e la si corregge. Questa è la volta del nuovo (?) Decreto sui certificati per l’attività sportiva non agonistica. Un record: il Decreto è diventato obsoleto nel giro di due settimane! Infatti, anche se la firma era ancora di Balduzzi, l’inchiostro della GU sulla quale era stato pubblicato era ancora fresco (v. nostra recentissima News del 26 luglio 2013).
Passano pochi giorni e… CONTRORDINE: si cambia ancora! Nel testo definitivo della Legge di conversione del così detto “Decreto del Fare”, licenziato il 9 agosto 2013 in via definitiva dalla Camera, è stata introdotta la seguente norma: “«Art. 42-bis. – (Ulteriore soppressione di certificazione sanitaria). – 1. Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini promuovendo la pratica sportiva, per non gravare cittadini e Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni, è soppresso l’obbligo di certificazione per l’attività ludico-motoria e amatoriale previsto dall’articolo 7, comma 11, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, e dal decreto del Ministro della salute 24 aprile 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 20 luglio 2013. 2. Rimane l’obbligo di certificazione presso il medico o pediatra di base per l’attività sportiva non agonistica. Sono i medici o pediatri di base annualmente a stabilire, dopo anamnesi e visita, se i pazienti necessitano di ulteriori accertamenti come l’elettrocardiogramma“.
Insomma, le attività “ludico-motorie” non necessitano più di certificazione medica, il resto rimane invariato. Speriamo sia la volta buona! Ricordiamo le definizioni secondo il Decreto Balduzzi:

1) attività sportiva non agonistica:
a) attività parascolastiche
b) attività sportive organizzate da Coni o affiliate o riconosciute dal CONI
c) giochi della gioventù

2) attività sportiva amatoriale: attività sportiva svolta per passione da sportivi non tesserati ad alcuna associazione (tutti gli sport del tempo libero)

3) attività ludico-motorie: si intende l’attività sportiva intrapresa per mantenere un buono stato di salute (frequentatori di palestre piscine e corsi – l’eventuale richiesta di certificazione rientra nel rapporto cliente / gestore e risponde a esigenze legali/assicurative più che sanitarie).

Altre novità contenute nella legge :
Obbligo assicurativo: è stata definitivamente rinviato l’obbligo dell’assicurazione al 13 Agosto 2014: quest’anno dovrà servire, così è stato enunciato, per approvare un’apposita Legge sul “Rischio Clinico”…
Fascicolo Sanitario Elettronico: l’Art.17 contiene misure a favore dell’entrata in vigore entro il 31-12-2015 del FSE, ossia l’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario dell’assistito, compreso il consenso o diniego alla donazione degli organi. L’Art.17 è già stato materia di osservazioni da parte del Garante Privacy che contesta che Regioni, Province autonome, Ministero del Lavoro e Ministero della Salute possano accedere al FSE di chiunque, compresi i relativi documenti clinici, prima espressamente esclusi. Il garante osserva che alcuni passi dell’articolo sono in netto contrasto con la direttiva europea e preannuncia di sollevare la questione in sede comunitaria! ……dunque è tutto in fieri……

Puntualizzazione sugli arretrati del Governo Clinico
Avendo letto informazioni non precise di altra sigla sindacale in riferimento al pagamento del Governo Clinico, puntualizziamo che nel prossimo cedolino saranno pagati 7/12 di 1,54 €/pz (6/12 di arretrati + 1/12 competenza luglio) e non il 50% del Governo Clinico!

L’Esecutivo SNAMI Milano

Attivita’ ludico – motorie: abolito il certificato

E’ vero: è già successo tante volte ma non riusciremo mai ad abituarci. In Italia si fa una legge e dopo pochi giorni la si cambia e la si corregge. Questa è la volta del nuovo (?) Decreto sui certificati per l’attività sportiva non agonistica. Un record: il Decreto è diventato obsoleto nel giro di due settimane! Infatti, anche se la firma era ancora di Balduzzi, l’inchiostro della GU sulla quale era stato pubblicato era ancora fresco (v. nostra recentissima News del 26 luglio 2013).

Passano pochi giorni e… CONTRORDINE: si cambia ancora! Nel testo definitivo della Legge di conversione del così detto “Decreto del Fare”, licenziato il 9 agosto 2013 in via definitiva dalla Camera, è stata introdotta la seguente norma: “«Art. 42-bis. – (Ulteriore soppressione di certificazione sanitaria). – 1. Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini promuovendo la pratica sportiva, per non gravare cittadini e Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni, è soppresso l’obbligo di certificazione per l’attività ludico-motoria e amatoriale previsto dall’articolo 7, comma 11, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, e dal decreto del Ministro della salute 24 aprile 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 20 luglio 2013. 2. Rimane l’obbligo di certificazione presso il medico o pediatra di base per l’attività sportiva non agonistica. Sono i medici o pediatri di base annualmente a stabilire, dopo anamnesi e visita, se i pazienti necessitano di ulteriori accertamenti come l’elettrocardiogramma“.
Insomma, le attività “ludico-motorie” non necessitano più di certificazione medica, il resto rimane invariato.
Speriamo sia la volta buona!

Roberto Carlo Rossi

DECRETO BALDUZZI

DECRETO SALUTE e SVILUPPO 2013

Riportiamo di seguito il sunto del Decreto 24 aprile 2013 del Ministro Balduzzi (pubblicato in G.U. 169 del 20 luglio 2013) che, per quanto di nostro interesse, disciplina la certificazione per l’attività sportiva.

Questa viene divisa in tre tipologie per ciascuna delle quali è previsto un certificato specifico (allegato B, C e D). Le tre tipologie di attività sportiva sono:

1. attività ludico motoria (certificato allegato B)

attività sportiva svolta da non tesserati a società, in ambienti organizzati e autorizzati. (p. es. la casalinga che si iscrive alla palestra). In questa fattispecie vengono identificate dal decreto tre tipologie di utenti a diverso “rischio” (allegato A) per i quali cambiano i requisiti del medico certificatore, degli accertamenti da fare per la certificazione e della durata della stessa, come di seguito riassunto:

CLASSE A (1°tipologia)

Uomini <55 aa e Donne <65 aa senza patologie né fattori di rischio.

MEDICO CERTIFICATORE: qualunque medico abilitato alla professione.

Non è previsto alcun accertamento specifico, se non la visita del paziente.

VALIDITA’ CERTIFICATO: 2 anni.

CLASSE B (2° tipologia): pazienti che hanno almeno 2 delle seguenti caratteristiche:

-Uomini>55 aa o Donne >65 aa

-Ipertensione arteriosa

-Pressione differenziale elevata in pz. anziano

-Fumo

-Ipercolesterolemia

-Ipertrigliceridemia

-Glicemia alterata a digiuno o ridotta tolleranza ai carboidrati o Diabete 2° compensato

-Obesità addominale

-Familiarità per patologie cardio-vascolari

-altri fattori di rischio valutati dal medico.

MEDICO CERTIFICATORE: MMG, Pediatra di libera scelta, Medico dello Sport.

NECESSITA di un ECG basale ed eventuali altri esami, a giudizio del medico.

VALIDITA’ CERTIFICATO: 1 anno.

CLASSE C (3° tipologia):

Pazienti con Patologie Croniche conclamate, già diagnosticate.

MEDICO CERTIFICATORE: MMG, Pediatra L.S, Medico dello Sport, Medico specialista di branca.

NECESSITA’ di Esami e/o consulenze, cui farà seguito il rilascio del certificato.

VALIDITA’ CERTIFICATO: 1 anno o anche meno, a discrezione del medico.

2. attività sportiva non agonistica (certificato allegato C)

rientra in questa categoria l’attività sportiva svolta da:

a) alunni nell’ambito delle attività parascolastiche,

b) coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione dello sport riconosciute dal CONI e che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982,

c) coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti quella nazionale.

La certificazione è rilasciata dal MMG e dal PLS relativamente ai propri assistiti o dal medico specialista in medicina sportiva

Il certificato ha validità annuale e richiede come accertamento necessario la misurazione della PA e l’effettuazione di un ECG

In presenza di patologie croniche è raccomandato il ricorso a medico sportivo o specialista di branca.


3. attività di particolare ed elevato impegno cardiovascolare patrocinate da Federazioni sportive, Discipline associate o Enti di promozione sportiva (certificato allegato D)

Rientrano in questa fattispecie le manifestazioni podistiche superiori ai 20 km, gran fondo di ciclismo, di nuoto, di sci di fondo con la partecipazione di atleti non tesserati e quindi non agonisti (tipico esempio la “stramilano”).

La certificazione è rilasciata dal MMG e dal PLS relativamente ai propri assistiti o dal medico specialista in medicina sportiva.

Il certificato ha validità annuale o inferiore a discrezione del certificatore e richiede come accertamento necessario la misurazione della PA, l’effettuazione di un ECG, di un test da sforzo e ogni accertamento ulteriore il medico ritenga necessario.

Si segnala infine che il decreto ministeriale 28 febbraio 1983 “norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva non agonistica” è stato specificatamente abrogato dal decreto Balduzzi e che la nostra convenzione prevedeva la gratuità per le certificazioni (certificati sportivi scolastici) espressamente previste in quel decreto. Nulla specifica invece in tal senso il decreto Balduzzi. Pertanto i certificati per l’ attività sportiva parascolastica così come tutti gli altri certificati previsti dal decreto Balduzzi sono da intendersi in libera professione.

Cordiali saluti.

ALLEGATO B

ALLEGATO C

ALLEGATO D

Ordine Milano: NO SMS dalla farmacia; da Federfarma uno stop

Un SMS avverte il paziente che la terapia sta finendo. L’Ordine di Milano giudica poco deontologica questa procedura e la stigmatizza.
Ma una telefonata della Presidente di Federfarma (Dott.ssa Racca) chiarisce che, in seguito a tale parere, Federfarma ha bloccato l’iniziativa.

Da “Farmacista33” del 7 giugno:
Da farmacia sms promemoria su terapia. Per Omceo Milano poco deontologico. Servizio per i pazienti con conflitto deontologico. Questo il parere del consiglio dell’Omceo Milano sull’iniziativa di alcune farmacie riguardante un servizio di comunicazione tramite Sms per ricordare ai pazienti l’imminente esaurimento del farmaco per terapia cronica a suo tempo acquistato presso la farmacia stessa. L’iniziativa si chiama «Abbiamo a cuore il tuo cuore” ed è già stata sperimentata in altre realtà italiane ma l’Ordine dei medici milanese ha manifestato alcune perplessità. «Un’idea apprezzabile» spiega Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei medici di Milano «ma discutibile dal punto di vista deontologico. Un conto sarebbe se aderissero tutte le farmacie e tutti i medici ma nel caso specifico sono coinvolte solo alcune farmacie. Ecco perché dopo una lunga discussione abbiamo dato parere negativo. C’è una vera garanzia di evitare il conflitto di interessi?» si domanda Rossi. «Il rischio è che il medico si trovi coinvolto in qualcosa che un domani lo porti a essere accusato di conflitto di interessi per aver indirizzato i pazienti alle farmacie aderenti al progetto. E il nostro codice deontologico da questo punto di vista è molto rigido. In più» come sottolinea la nota Omceo sulla questione «desta perplessità la possibile limitazione della libera scelta del paziente della farmacia cui rivolgersi a seguito della sua adesione alla procedura». «Di fatto poi l’iniziativa a quanto mi risulta è partita ugualmente. Noi per parte nostra» conclude Rossi «abbiamo attraverso la nostra newsletter comunicato a tutti i nostri medici il nostro dubbio deontologico». Marco Malagutti

La CRS-SISS va in soffitta!

Milano 30 maggio 2013

COMUNICATO STAMPA

Roberto Carlo Rossi, leader lombardo dei Medici SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani), esprime piena soddisfazione alla Giunta Maroni e all’Assessore Mantovani per l’annunciata messa in soffitta della card CRS-SISS. “Per anni abbiamo sostenuto che il sistema messo in piedi dalla CRS-SISS fosse un inutile carrozzone, ma solo negli ultimi tempi hanno parzialmente cominciato a darci retta”, osserva Rossi. “Il Sistema spesso si inceppa e, quotidianamente, raccogliamo lamentele da parte dei Colleghi Medici di Famiglia e Medici Ospedalieri che devono spesso <<litigare>> con i computer, mentre l’attività ambulatoriale e di relazione con il paziente deve fermarsi!”. “I cittadini se ne accorgono e lo sanno” soggiunge il Presidente lombardo SNAMI, “e in molti si guardano bene da dare il consenso per il trattamento dei propri dati sensibili”. Inoltre, continua Rossi, pensare che ogni cittadino lombardo si possa dotare di computer e di lettore di smart-card è pura fantascienza, specie in un momento di difficoltà economica come l’attuale. Ma ciò che turba maggiormente, conclude Rossi, è, a leggere le notizie di stampa, lo sperpero di denaro pubblico che fino a qui si è consumato. Chi ridarà ai lombardi il miliardo e mezzo di euro buttati? Perché solo ora l’Assessorato ha avuto il coraggio di dire le cose come stanno? Spero davvero che il neo Assessore Mantovani continui su questa lodevole strada di chiarezza: non bisogna innamorarsi ad ogni costo di ciò che si fa. Cambiare idea quando le cose non vanno è sempre indice di intelligenza e lungimiranza politica.

 

Piergiorgio Muffolini

Addetto Stampa SNAMI Regione Lombardia

 

Per info:

S.N.A.M.I. Lombardia

02/58300360

 

Dott. Roberto Carlo Rossi

338/9382222

SCADENZA COMPILAZIONE DVR

Documento Valutazione Rischi

Ricordiamo che il 31 maggio scade il termine per la compilazione del Documento di Valutazione dei Rischi nell’ambiente di lavoro.

Sono obbligati a compilare il documento tutti i Medici che abbiano da uno a dieci dipendenti ( infermiere, collaboratore, personale addetto alle pulizie, ecc.).

In allegato il documento contenente le “procedure standardizzate per la valutazione dei rischi“ predisposto a cura dei Ministeri del Lavoro e delle Politiche sociali, della Salute e dell’Interno, da usare come modello di riferimento sulla base del quale effettuare la valutazione stessa ed il suo aggiornamento. Una volta compilato, il documento va conservato in ambulatorio.

Facciamo notare che il documento va redatto da tutti i medici datori di lavoro, anche nel caso non abbiano ancora frequentato il corso per RSPP.

I colleghi già in possesso della qualifica di Responsabile Sicurezza Protezione e Prevenzione, che non avessero ancora effettuato il corso di aggiornamento previsto dalla normativa entro i cinque anni dal primo, devono comunque aggiornare entro il 31 maggio il documento di valutazione dei rischi, in attesa di adempiere all’obbligo di legge.

REGIONE LOMBARDIA – Note e Determinazioni

Convegno sulle gravi reazioni dermatologiche da farmaci

Comunicati Stampa EMA

SAMSCA

PROTELOS e OSSEOR

REMODULIN

Chiarimenti su esenzioni per patologia e tesserini di esenzione

Comunicati Stampa EMA

Determina Agenzia Italiana del Farmaco del 15 aprile 2013 – Istituzione della nota AIFA n°93

Sicurezza d’uso PLETAL

Sicurezza d’uso di RELPAX

Divieto di utilizzo dell’allergene ALLERGODROP della ALLERGOPHARMA

Sicurezza d’uso di MABTHERA

Comunicati Stampa EMA sui medicinali a base di TETRAZEPAM e sui farmaci PROTELOS e OSSEOR

Sicurezza d’uso di TALIDOMIDE

Sicurezza d’uso di INCIVO

Tar Lazio: ordinanza di sospensione determina AIFA del 12/02/13 “Modalità e condizioni di impiego del medicinale PHT Eparine”.

 Comunicati stampa EMA

Sicurezza d’uso dei prodotti contenenti gadolinio Optimark (gadoversetamide)

Sicurezza d’uso del medicinale LUCENTIS (ranibizumab)

Sicurezza d’uso di KOGENATE BAYER e di HELIXATE NEXGEN

Rapporto sulla sorveglianza postmarketing dei vaccini in Italia – anno 2011

Non rimborsabilità da parte del SSN dei medicinali appartenenti alla classe “PUFA Omega 3”

Sicurezza d’uso di ANGIOX

Sicurezza d’uso di PRADAXA

Sicurezza d’uso dei medicinali a base di ACIDO NICOTICO e LAROPIPRANT

Revisione uso dei Vaccini per MORBILLO, PAROTITE, ROSOLIA E VARICELLA

Delibera n. IX 4380: Determinazioni in materia di esenzioni

Sicurezza uso vaccini antinfluenzali

Determinazioni in materia di esenzioni

Legge 135/2012 – art.15 comma 11 bis – Farmaci equivalenti e nota di chiarimento del Ministero della Salute del 24.09.2012.

 Sicurezza d’uso di CALCITONINA

Comunicazione relativa all-utilizzo di Piperacillina / Tazobactam Mylan

Sicurezza d’uso di ONDANSETRON

Sicurezza d’uso di ESERINA SALF

Sicurezza d’uso dei Medicinali a base di BRIVUDINA

Aggiornamento Nota Aifa 66

notizie

IRAP

Il dilemma del pagamento dell’IRAP affligge il MMG che spesso si è sentito consigliare di NON pagare, non avendo alle spalle una “struttura organizzata”.

La Corte Suprema di Cassazione – Sez. Tributaria Regione Lazio in data 02-04-13 ha sentenziato che il MMG “che utilizza beni strumentali, corrisponde compensi a terzi (segretaria) per prestazioni non occasionali e sostiene spese per immobili” (affitto studio) è tenuto al pagamento dell’Irap.

Il nostro avvocato Gennaro Messuti ha portato alla nostra visione numerose sentenze relative alla suddetta problematica emesse nel 2011 e 2012 dalla Cassazione e da alcune Commissioni Tributarie Regionali, tutte d’accordo nel dire che uno studio di medico convenzionato attrezzato in conformità a quanto previsto dalla Convenzione non costituisce di per sé indice di esistenza di un’autonoma organizzazione, quindi il MMG non sarebbe soggetto al pagamento dell’IRAP, ma ciò che “fa la differenza” è la presenza del dipendente, anche solo se utilizzato per prenotare gli appuntamenti: porgete dunque il quesito al vostro commercialista nei termini da noi descritti: siamo disponibili a fornirvi relativa letteratura!

Lombardia Informatica: unico provider

Da marzo tutti i medici lombardi dovranno avere come riferimento unicamente Lombardia Informatica. Spariscono (almeno per quanto ci riguarda) i provider locali. In sintesi, anche per l’assistenza tecnica, bisognerà riferirsi allo SPOC e cioè all’utenza telefonica 800070090.

Ennesima modifica NOTA 13

L’AIFA ha modificato la Nota 13 per tenere conto di alcune novità inserite nelle linee guida della European society of cardiology (Esc) ed il testo è in G.U. dal 10 aprile. La categoria di rischio moderato contenuta dalle linee guida Esc per il trattamento delle dislipidemie (basata sui valori di colesterolo totale), è stata differenziata nelle categorie di rischio medio e moderato, anche per tenere conto dell’aggiustamento per i valori di colesterolo HDL.

Il calcolo del rischio cardiovascolare (fatale a 10aa) secondo le carte va effettuato solo per i pazienti senza evidenza di malattia. Sono considerati per definizione a rischio alto (e il loro target terapeutico è pertanto un valore di colesterolo LDL <100), oltre a coloro che presentano un risk score >5% e <10% per Cvd fatale a 10 anni, i pazienti con dislipidemie familiari, quelli con ipertensione severa, i pazienti diabetici senza fattori di rischio CV e senza danno d’organo, i pazienti con IRC moderata (FG 30-59 ml/min/1.73m2).

Sono invece considerati a rischio molto alto (e pertanto con target terapeutico di colesterolo LDL <70), oltre ai soggetti con uno score >10%, i pazienti con malattia coronarica, stroke ischemico, arteriopatie periferiche, pregresso infarto, bypass aorto-coronarico, i pazienti diabetici con uno o più fattori di rischio CV e/o markers di danno d’organo (come la microalbuminuria) e i pazienti con IRC grave (FG 15-29 ml/min/1.73m2).

Potete comunque consultare il testo integrale della nota all’indirizzo http://www.snamimilano.org/dati/ContentManager/files/modifica_Nota13_determinazione.pdf e il sunto al link http://www.snamimilano.org/dati/ContentManager/files/Sunto%20Modifica%20NOTA%2013.pdf .

Utilizzo del domperidone

La comunicazione regionale del 30 marzo u.s. in tema di farmacovigilanza riferisce le preoccupazioni dell’EMEA circa l’insorgenza di effetti avversi sul cuore in pazienti in terapia con domperidone, tra cui un prolungamento del QT ed aritmie. Per coloro che sono interessati, si rimanda alla comunicazione EMEA all’indirizzo http://www.snamimilano.org/dati/ContentManager/files/Comunicati%20stampa%20EMA%20domperidone.pdf .

MALATTIA dei MMG

Ci siamo accorti che i colleghi sono totalmente all’oscuro su quale è l’iter da seguire in caso di malattia. Per il periodo di malattia è possibile chiedere un rimborso seguendo l’iter “Pratica-Malattia” che trovate sul sito Snami al link http://www.snamimilano.org/dati/ContentManager/files/ITER%20PRATICA%20MALATTIA%202011.pdf

Per qualsiasi informazione o approfondimento contattate comunque la nostra Segreteria

REMEMBER

Scaricare sul registro “spese professionali” la quota Snami: ricordarlo al proprio Commercialista!

L’Esecutivo Snami Milano

ASL trattengono quota ENPAM a loro carico: SNAMI dice NO!

Alcune ASL lombarde, dopo aver corrisposto 1,25 euro/anno/paziente per il 2012 per coloro che sono arrivati al target dell’80% di prescrizioni SISS (ACR del 2011-12), hanno proceduto a trattenere, secondo noi in maniera DEL TUTTO ILLEGITTIMA, il 10,375% di tale quota. Il comportamento di queste Aziende trae le mosse da due circolari inviate nel 2012 dall’ex DG Sanità Carlo Lucchina alle ASL stesse in cui si afferma unilateralmente che la corresponsione di quell’indennità è “oneri compresi“. Traducendo dal burocratese, secondo il passato DG lombardo, nell’eurovirgolaventicinque c’è tutto: la ritenuta e tutta la quota ENPAM del 16,5%, anche quella a carico di ASL (che appunto, è pari al 10,375% dei compensi).

Peccato che tale interpretazione se la sia inventata la Regione, non essendo affatto prevista dall’articolo 60 del vigente ACN e non essendo affatto prevista dall’ACR 2011-12 (che, peraltro, SNAMI NON aveva firmato).

Pertanto l’Avvocato Gennaro Messuti, in nome e per conto di SNAMI Lombardia e dei suoi associati, ha immediatamente diffidato ASL a restituire il maltolto! E’ ovvio che se la richiesta bonaria non venisse soddisfatta e riscontrata, saremmo costretti a incardinare con celerità un’azione legale.

VI TERREMO INFORMATI

Roberto Carlo Rossi