Rinviato lo sciopero di due mesi

Sospeso lo sciopero generale di 48 ore già indetto per il prossimo 17 e 18 marzo. Verificheremo se gli impegni del governo corrisponderanno al vero e continuo ad avere dei dubbi ed essere perplesso sui risultati concreti che si potranno raggiungere.

Penso che dovremo da subito rivedere il codice di autoregolamentazione dello sciopero che ci condiziona a prese di posizione troppo leggere e poco incisive.

 

Il Presidente Nazionale

Dr. Angelo Testa

Appropriatezza: Sanzioni sospese.

Si è concluso l’incontro al ministero della Salute sul DM appropriatezza dopo il caos dei primi giorni di applicazione. Presenti, oltre al ministroBeatrice Lorenzin, l’assessore dell’Emilia Romagna Sergio Venturi in rappresentanza delle Regioni, ls presidente della Fnomceo Roberta Chersevani e i presidenti degli Ordini dei Medici di Bari, Filippo Anelli e di Como Gianluigi Spada.

Assenti i sindacati medici dopo le polemiche per non essere stati convocati direttamente che hanno portato alla decisione dei sindacati di disertare l’incontro. Ma il ministro li incontrerà comunque la prossima settimana per “ascoltare e approfondire” le ragioni dello sciopero in programma a marzo.

Tornando al DM appropriatezza ecco cosa hanno concordato le parti in causa:

– Confermare l’obiettivo etico di perseguire con determinazione la massima appropriatezza di tutte le prestazioni sanitarie erogate dal Ssn, sia in regime di ricovero, sia in regime ambulatoriale, sia nelle cure primarie, comprese le indagine diagnostiche.

– Attivare un tavolo congiunto di confronto, con la partecipazione del ministero della Salute, delle Regioni, della Fnomceo, la quale potrà avvalersi anche dell’apporto delle società scientifiche, al fine di semplificare dal punto di vista organizzativo e prescrittivo ed eventualmente riformulare i criteri di appropriatezza e di erogabilità previsti dal DM 9 dicembre 2015.

– Coinvolgere i medici nella governance del sistema e delle eventuali criticità nella fase attuativa e d applicativa del DM 9 dicembre 2015.

– Condividere e predisporre una circolare esplicativa con l’obiettivo di garantire l’applicazione omogenea delle disposizioni del DM 9 dicembre 2015.

– Fare un’adeguata informazione presso i pazienti, anche attraverso specifiche campagne di comunicazione, con l’obiettivo di facilitare la comprensione del contenuto del DM, e di garantire che i pazienti cronici e gli invalidi rimangono salvaguardati dalle vigenti disposizioni.

– Le risorse risparmiate saranno reinvestite nel Ssn, nella direzione dell’appropriatezza clinica e organizzativa.

– Le sanzioni previste dalla legge sono al momento sospese e saranno oggetto di un nuovo Accordo in Stato Regioni, come previsto dall’Intesa del 26 novembre scorso.

Lorenzin: “Rimuoveremo tutti gli ostacoli”. Per ora niente sanzioni ai medici, sì alla possibilità di apportare modifiche al decreto e via libera alla creazione di un manifesto con  le informazioni per i pazienti. Il tutto senza dimenticare che “non ci sarà nessun superticket per i cittadini” dovuti a prescrizioni di esami su singole ricette ognuna gravata dal ticket.

“Oggi abbiamo convocato questa riunione con Fnomceo, Regioni, Sogei per analizzare le segnalazioni di criticità dei pazienti che ci sono arrivate o che abbiamo letto in questi giorni. Oggi abbiamo visto che c’erano delle criticità concrete. Per questo il nostro obiettivo sarà di rimuovere tutti gli ostacoli operativi per l’applicazione”, ha detto Lorenzin al termine dell’incontro.

In questo senso il Ministro ha ribadito che “il decreto mira a realizzare una riforma dell’appropriatezza e non ha finalità economico-contabile, non sono certo 100 mln. Ma questa riforma va fatta insieme ai medici, quindi se i medici non riescono a lavorare bene questa norma non può vivere”.

E Lorenzin ha poi precisato che “non ci saranno sanzioni per i medici fino a che il dm non si svilupperà. E in ogni caso ci sarà un monitoraggio”

Ma il ministro ha fatto chiaramente capire che il Dm non è un molok inviolabile. “Se i medici pensano che bisogna fare delle modifiche ce lo devono e dire e insieme cambieremo i punti critici. L’importante è avere tutti lo stesso obiettivo: curare i pazienti senza fare sprechi”.


Il documento dell’incontro: Incontro 9 febbraio decreto appropriatezza

Appropriatezza: lettera al direttore generale sanita’

Il Presidente SNAMI Lombardia ha scritto una lettera al Direttore Generale Sanità che di seguito riportiamo:

Milano, 2 febbraio 2016

Egr. Dott. Walter Bergamaschi,

        in nome e per conto del Sindacato SNAMI che rappresento in Lombardia, anche alla luce del fatto che la nostra regione ha già più volte emanato DGR volte a definire percorsi diagnostici condivisi, chiedo, alla stregua di ciò che sta succedendo in altre regioni italiane, il “congelamento” del decreto Lorenzin sulle indicazioni di appropriatezza prescrittiva (G.U. n° 15 ­del 20.01.2016) in attesa che le rappresentanze dei sindacati, delle società scientifiche e degli Ordini dei Medici possano definire come rimodulare (se mai fosse possibile) questa insensata disposizione governativa che inciderà inevitabilmente sulla salute psichica e fisica del nostro popolo, acuendo le discriminazioni sociali ed economiche tra cittadini in tema di salute.

 Un taglio di prestazioni così importanti, oltretutto prefigurando assurde sanzioni per i Prescrittori che (solo) per il momento non ci sono ma potranno a breve essere decise, oltre ad incrinare irrimediabilmente il rapporto fiduciario medico-paziente darà il colpo di grazia alle strategie di prevenzione. Evitiamo, tutti insieme, che la Lombardia si trasformi in una regione dove solo i benestanti si possano curare!

 Da cittadino, da medico, da sindacalista e da Presidente di Ordine, Le chiedo con forza di far ricorso in Corte Costituzionale contro la citata disposizione di Legge, che entra pesantemente nell’assetto organizzativo e operativo della Sanità della nostra regione. Sono naturalmente disponibile, come sempre, a discutere di tali tematiche, anche in un Comitato Regionale che potreste convocare ad horas.

 In attesa di presto sentirLa, porgo cordiali saluti

 Roberto Carlo Rossi – Presidente Regionale SNAMI Lombardia

730 precompilato: diniego paziente all’invio dati

Cos’è e come funziona l’opposizione all’utilizzo delle spese mediche? La procedura di opposizione, consente al paziente-contribuente di comunicare all’Agenzia che tutte, solo una parte o anche solo una spesa medica sostenuta da lui per suo conto o per il familiare a carico, non venga utilizzata per l’elaborazione del 730 precompilato. Per dichiarare l’opposizione ci sono 2 modi: 1) Opposizione dichiarata verbalmente: il cittadino può dichiarare la sua opposizione all’utilizzo del dato della spesa sanitaria, comunicandolo direttamente al medico o alla struttura sanitaria che deve trascrivere una apposita dicitura di opposizione sulla fattura o ricevuta. Tale procedura, NON si applica alle spese mediche sostenute nel 2015;  in questo caso è necessario integrare le proprie fatture/ricevute con una dicitura da far firmare al paziente che manifesti la volontà di non rendere disponibili all’Agenzia delle Entrate i dati sulle sue spese sanitarie. Esempio dicitura da apportare alle fatture/ricevute e da far firmare al paziente: Il paziente chiede che i dati relativi alle spese sanitarie riportati nella presente fattura/ricevuta non vengano utilizzati per la dichiarazione dei redditi precompilata relativa all’anno d’imposta di competenza. Firma paziente (leggibile) – Per semplicità può essere utilizzato anche un timbro. 2) Dichiarazione opposizione tramite Sistema Tessera Sanitaria: per dichiarare l’opposizione all’utilizzo delle spese mediche sostenute, il cittadino può accedere al Sistema Tessera Sanitaria tramite PIN 730 precompilato o Fisconline, e dal 1° al 28 febbraio 2016 comunicare l’eventuale opposizione per ciascuna spesa medica sostenuta. In alternativa, il contribuente può, dal 1° ottobre 2015 al 31 gennaio 2016, esercitare il diritto a negare il consenso all’uso dei suoti dati di spesa da parte del Fisco e solo per le spese sostenute nel 2015, comunicando l’opposizione alla stessa Agenzia delle Entrate tramite modello qui scaricabile:

Modello Opposizione dati spese sanitarie

L’invio del modello di opposizione può avvenire nelle seguenti modalità:

  • Via e-mail presso l’indirizzo di posta elettronica opposizioneutilizzospesesanitarie@agenziaentrate.it ;
  • Telefonando al n° 848800444 da fisso, 0696668907 da cellulare, +390696668933 dall’estero;
  • Consegnando personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale delle Entrate il modello di richiesta di opposizione.

Nel caso in cui il contribuente scelga di utilizzare le prime due modalità, può sostituire anche il modello opposizione con una comunicazione in forma libera nella quale dovrà essere indicato il numero di documento e la scadenza. In caso di utilizzo del modello, va allegata copia del documento di identità.

730 PRECOMPILATO – AVVISO

Invio telematico al Sistema TS delle fatture relative all’anno 2015 per 730 Precompilato:

In adempimento alle nuove disposizioni legislative in materia di 730 precompilato e nello specifico alla trasmissione dei dati delle fatture sanitarie all’Agenzia delle Entrate per il tramite del Sistema Tessera Sanitaria (TS) ai fini della stesura del modello 730 precompilato, così come previsto dall’art. 3, comma 3, del Decreto Legislativo 175/2014, nonché dalle “Specifiche tecniche e modalità operative relative alla trasmissione telematica delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria, da rendere disponibili all’Agenzia delle entrate per la dichiarazione dei redditi precompilata”, emanate con Decreto del Ministero dell’Economia del 31/7/2015, i medici e degli odontoiatri devono provvedere entro e non oltre il 31 gennaio 2016 all’invio delle fatture per prestazioni sanitarie emesse in regime di libera professione

secondo le modalità di seguito illustrate:

   i medici e gli odontoiatri già in possesso delle credenziali per accedere al portale Sistema Tessera Sanitaria (www.sistemats.it) sono già in grado di effettuare l’invio, che potranno fare personalmente oppure delegando il proprio commercialista.

Di seguito il link del portale Sistema TS con i riferimenti normativi e le specifiche tecniche:

http://sistemats1.sanita.finanze.it/wps/content/portale_tessera_sanitaria/sts_sanita/home/sistema+ts+informa/730+-+spese+sanitarie

–        –   i medici e gli odontoiatri che non hanno ancora l’accesso al portale Sistema Tessera Sanitaria, ma che sono in possesso della PEC potranno accedere al portale e chiedere online il rilascio delle credenziali di accesso che verranno trasmesse dal sistema al loro indirizzo di PEC.
Una volta in possesso delle credenziali, potranno, come detto sopra, effettuare l’invio personalmente oppure delegando il proprio commercialista;

  i medici e gli odontoiatri che non hanno ancora l’accesso al portale Sistema TS e che non hanno nemmeno la PEC potranno ottenere le credenziali di accesso al Sistema Tessera Sanitaria presso gli uffici di segreteria dell’Ordine.

Si pubblica, in allegato, la comunicazione n. 79 dalla FNOMCeO che chiarisce l’obbligo per i Medici e gli Odontoiatri di provvedere all’invio telematico al Sistema TS delle fatture relative all’anno 2015, necessarie per la redazione del 730 precompilato.

circolare FNOMCeO

 

SCIOPERIAMO IL 16 DICEMBRE

In data 29 ottobre 2015 si è espletato – con esito negativo – il tentativo di raffreddamento e conciliazione presso il Ministero del Lavoro ai sensi della legge 12 giugno 1990, n. 146 e s.m.i., relativo alla dichiarazione dello stato di agitazione proclamato nel mese di ottobre scorso per denunciare:

il definanziamento progressivo della sanità pubblica, che taglia servizi e personale e riduce l’accesso alle cure;

– un federalismo inappropriato che lascia la sanità a pezzi;

– la proroga del blocco dei contratti di lavoro e delle convenzioni, prevista dalla legge di stabilità 2016 sotto le mentite spoglie di un finto finanziamento;

–  il blocco del turnover, che lascia al palo le speranze dei giovani e dei precari;

– l’uso intensivo del lavoro professionale e l’abuso dei contratti atipici che eludono gli obblighi previdenziali e riducono la sicurezza delle cure;

– l’assenza di programmazione nell’accesso alla formazione pre e post laurea;

– la mancanza di una riforma delle cure primarie che favorisca l’integrazione del territorio con l’ospedale e un concreto rilancio della prevenzione,

– la varietà di leggi e norme che impediscono al medico il libero esercizio delle sue funzioni lasciandolo alle prese di una burocrazia sempre più invadente ed oppressiva che sottrae spazio all’attività clinica,

– una gestione dei servizi sanitari che rispetti l’autonomia, la responsabilità e le competenze insieme con i valori etici e deontologici.

Pertanto SNAMI, insieme a ben 18 altre sigle sindacali, ha proclamato, per la giornata del 16 dicembre 2015, 24 ore di Sciopero Nazionale, con le seguenti modalità:

1. medici di medicina generale di Assistenza Primaria: chiusura di tutti gli studi in data 16 dicembre 2015 dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

 I medici garantiranno, quali prestazioni indispensabili, come previsto dal comma 3 dell’art. 31 ACN vigente:

 a) visite domiciliari urgenti,

 b) visite in assistenza programmata a pazienti terminali;

 c) prestazioni di assistenza domiciliare integrata (ADI);

 d) nonché le ulteriori prestazioni definite nell’ambito degli accordi regionali.

 2. medici di medicina generale di Continuità Assistenziale:

 astensione dal lavoro dalle ore 00.01 alle ore 08.00 e dalle ore 20.00 alle ore 24.00 del giorno 16 dicembre 2015.

 Saranno garantite le prestazioni indispensabili secondo quanto previsto dal comma 4 dell’art. 31 ACN vigente.

CARTELLO-SCIOPERO-16-DICEMBRE

Stati Generali della professione medica: una chiamata a raccolta

Si sono tenuti  il 21 ottobre 2015 gli Stati Generali della professione medica .

Il Presidente Nazionale della  Fnomceo Roberta Chersevani ha affermato :   “Gli Stati generali di oggi sono una chiamata a raccolta delle sigle dei sindacati da parte della federazione per vedere di condividere assieme un percorso che possa togliere dall’impasse la sanità italiana”.

“Se il ruolo del medico e dell’odontoiatra viene derubricato come un atto di mercimonio inevitabilmente l’alleanza medico paziente viene a disperdersi. E tutto ciò è inaccettabile”. Ha dichiarato il presidente della Cao, Giuseppe Renzo.

documento finale 21 ottobre 2015

COMUNICATO STAMPA SNAMI NAZIONALE 23 Ottobre 2015

DICHIARAZIONE STATO DI AGITAZIONE

DICHIARAZIONE STATO DI AGITAZIONE dello SNAMI e di altre organizzazioni sindacali

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Le Organizzazioni Sindacali FIMMG, FIMP, SNAMI e SUMAI dichiarano lo stato di agitazione della categoria dei medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale nei confronti del Governo e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome motivato dal grave e perdurante disagio dell’intera categoria medica, causato da politiche orientate esclusivamente alla gestione emergenziale e attente solo al risparmio, che trascurano il perseguimento dell’obiettivo di rispondere ai bisogni assistenziali dei cittadini secondo criteri ispirati a valori di equità, giustizia e sicurezza.

Una situazione diventata insostenibile per tutti i medici e di conseguenza per i cittadini da loro assistiti, caratterizzata da dibattiti ed interventi sulla sanità in termini di spesa e mai di investimenti, sia socio-sanitari che finanziari tendenti al rafforzamento di una offerta nazionale della assistenza.

Provvedimenti legislativi ed amministrativi inopportuni ed iniqui, come l’emanando DM sull’appropriatezza prescrittiva e l’art. 9-quater del DL 78/2015 che prevede sanzioni nei confronti del medico in caso di comportamento prescrittivo non conforme al DM, hanno avuto e hanno come risultato solo quello di subordinare le scelte dei medici a contenuti economici e non assistenziali; tagli alla sanità, mancato finanziamento, razionamento delle risorse, sotto la maschera della lotta agli sprechi, stanno producendo una drastica riduzione dei livelli di assistenza e dell’accesso alle cure.

Provvedimenti che con l’alibi della semplificazione della pubblica amministrazione impongono ai medici procedure di rendicontazione fiscale conto terzi che poco c’entrano con i processi di cura e con il loro ruolo nella società civile rendendoli di fatto terminalisti del Ministero dell’Economia e Finanza.

Non è difficile individuare le cause e le responsabilità in un sistema che, con la regionalizzazione della sanità, è stato capace solo di traguardare gli interessi organizzativi delle singole regioni, senza mai riuscire a proporre una sintesi nazionale delle politiche sanitarie nell’interesse della popolazione.

Nonostante tutti i tentativi di interlocuzione, l’atteggiamento di Governo e Regioni rimane quello di un mancato coinvolgimento nelle scelte e di indifferenza alla necessità di sostenere una figura professionale, quella del medico, che a fronte di una collaborazione costantemente offerta è stata ripagata con limitazione delle competenze, impoverimento numerico e retributivo, espulsione dai processi decisionali, 7 anni di blocco delle convenzioni, disoccupazione, precarietà ed emigrazione dei giovani colleghi, intollerabile confusione e assenza di programmazione coerente nell’accesso alla formazione pre e post laurea, mancanza di attenzione al problema della responsabilità professionale, decretazioni che fissano obblighi burocratici che aumentano il carico di lavoro a danno dello spazio clinico e sottraggono tempo all’ascolto nel rapporto fiduciario medico-paziente.

Il futuro del SSN non dipende solo dal finanziamento, ma da modelli di governance innovativi e ritrovati equilibri istituzionali capaci di superare l’attuale impianto regionale e produrre i cambiamenti necessari alla sostenibilità del SSN e al miglioramento dell’assistenza. Ma soprattutto dipende dal ruolo e dalle conseguenti responsabilità da assegnare ai medici, dal valore che si attribuisce al lavoro dei professionisti, dal recupero di politiche nazionali che garantiscano una omogenea esigibilità del diritto alla tutela della salute in tutto il paese.

I medici chiedono di diventare interlocutori istituzionali ascoltati dalla politica sanitaria nazionale e regionale, in quanto depositari di quella cultura e di quelle competenze che li rendono portatori di soluzioni dei problemi nell’interesse dei cittadini, e si propongono come parte attiva nelle scelte decisionali per l’evoluzione dell’organizzazione del lavoro e per adattare le performance professionali al miglior percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale possibile.

Per quanto sopra esposto, le sottoscritte OO.SS. dichiarano lo stato di agitazione e, trascorsi i termini previsti dalla legge per eventuali procedure di raffreddamento e conciliazione, metteranno in atto ogni legittima forma di protesta fino ad individuare e comunicare le date e le modalità di eventuali scioperi.

Distinti saluti,

Giacomo Milillo, Segretario Generale Nazionale FIMMG

Giampietro Chiamenti, Presidente Nazionale FIMP

Angelo Testa, Presidente Nazionale SNAMI

Roberto Lala, Segretario Generale SUMAI-Assoprof

Dichiarazione_stato_agitazione_FIMMG-FIMP-SNAMI-SUMAI

Dal 15 ottobre in vigore la nuova esenzione E15

La Giunta lombarda ha deliberato di esentare “dal solo ticket sanitario aggiuntivo (c.d. super-ticket) di cui alla L. n. 111/2011, così come rimodulato dalla DGR n. 2027 del 20.07.2011, per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, a decorrere dal 15 ottobre 2015 tutti i cittadini e i loro familiari a carico con un reddito familiare fiscale annuale non superiore ad Euro 18.000“. Le condizioni di reddito citate ”dovranno essere autocertificate dagli interessati presso l’ASL di competenza territoriale che rilascerà la relativa attestazione di esenzione“.

Di seguito potete leggere la DGR:

DGR 4153-2015 esenzione E15

COMUNICATO CONGIUNTO OO.SS DELLA MEDICINA GENERALE ASL DI BRESCIA

Cari colleghi,

anche quest’anno non è stato possibile chiudere alcun accordo con l’ASL di Brescia sul coinvolgimento dei MMG nella campagna vaccinale antinfluenzale che l’ Azienda ritiene di poter effettuare solo con i propri dipendenti interni.

La recente (vergognosa)  comunicazione del 01/10/15 dei distretti ASL sulle modalità di svolgimento della campagna, con i pochi vaccini che ASL rende disponibili, è a nostro parere irricevibile e ci costringerebbe a fare scelte tra pazienti al limite della deontologia.

In queste condizioni non è possibile, a nostro giudizio, dare il proprio contributo (a parte le vaccinazioni domiciliari essenziali che ognuno ritiene essenziali) in quanto l’ASL di Brescia, al contrario di altre della Lombardia, è chiaro  che preferisce utilizzare le proprie risorse diversamente piuttosto che spingere per ottenere alte percentuali di vaccinati, come richiesto sia dal Ministero sia dalla Regione.

Si ricorda il disastro dell’anno scorso con percentuali che non sono arrivate neppure al 50% rispetto ad un ipotesi minima della Regione del 75%.

A fronte di una continua richiesta di collaborazione ( tra cui ricordiamo l’infinita e spropositata “raccolta” di dati, pdta vari da seguire) non c’è mai stata negli ultimi tempi da parte aziendale una vera apertura collaborativa verso i Mmg e d’altra parte continuano invece le ‘ sante inquisizioni ‘ ed i controlli a tappeto su ADP, PIP, appropriatezza esami e farmaci ecc.

La decisione dell’ASL è frutto di una precisa scelta, voluta e non casuale, che come tale siamo costretti a subire ed a  rispettare, ma che suggeriamo di non condividere e tanto meno assecondare.

E’ giusto che ognuno sia responsabile delle decisioni che assume e sarebbe ancora meglio che pagasse per i danni che combina e i risultati che ottiene (vedi vertici Aziendali).

Vorremmo anche ricordare che non ci possiamo sostituire all’ASL con atti di beneficenza e volontariato perché questi dovrebbero essere destinati ad attivitàaggiuntive e non ordinarie come pare si debbano considerare le vaccinazioni anche quelle non obbligatorie.

Facciamo  presente infine che l’ASL non garantisce nel modo più assoluto al medico alcuna copertura assicurativa per i rischi professionali da possibili incidenti vaccinali per cui i rischi sono solo del Mmg e quindi consigliamo ancora di valutare bene l’eventuale adesione alla campagna vaccinale ( fatti salvi come sopra scritto i pazienti cui il  Mmg ritiene necessario effettuare la vaccinazione per motivi clinici)

 Cordiali saluti

  Le segreterie di

UMI/SMI.   FIMMG.  SNAMI.  CGIL MEDICI.