Prot. n° 15/2026 PGM/rf
Brescia, 28 Marzo 2026
Oggetto: VERBALE DEL TAVOLO TECNICO AZIENDALE del 27 Marzo 2026
VERBALE DEL TAVOLO TECNICO AZIENDALE
Partecipanti: Rappresentanti Direzione ASST Spedali Civili, referenti delle ASST Garda e Franciacorta, Rappresentanze Sindacali (SNAMI, SMI, FIMMG, UMI).
- COMUNICAZIONI SULLA CERTIFICAZIONE DELLE CASE DI COMUNITÀ
La Direzione informa che il percorso di certificazione delle Case di Comunità (CdC) è stato avviato prioritariamente presso l’ASST Spedali Civili, la quale ha ottenuto la certificazione ufficiale il 16 marzo a seguito della verifica di un ingegnere indipendente di Agenas.
* Esito: È stata confermata la presenza medica e il rispetto dei requisiti previsti dal DM 77.
* Scadenze: Entro il 31 marzo tutta la documentazione deve essere caricata sul software gestionale del PNRR. Le ASST Garda e Franciacorta seguono percorsi autonomi con tempistiche non sovrapponibili.
- QUADRO NORMATIVO E CESSAZIONE SPERIMENTAZIONE
Viene preso atto che, con l’entrata in vigore del nuovo ACN (Accordo Collettivo Nazionale) il 15 gennaio 2026, la Regione Lombardia ha dichiarato decaduta la fase sperimentale (ex Art. 28) e i relativi AIR (Accordi Integrativi Regionali).
* Conseguenze: Viene meno la modalità di partecipazione in libera professione finora utilizzata. Il nuovo modello organizzativo deve rifarsi esclusivamente all’ACN e al ruolo unico. Cessa quindi la remunerazione a 90€/ora prevista e si passa a una remunerazione di 38€/ora (come da nuova richiesta di manifestazione di interesse pervenuta in questi giorni.
- MODALITÀ DI CONFERIMENTO INCARICHI E RUOLO UNICO (RUAP)
La Direzione illustra la procedura per garantire volontariamente la continuità assistenziale nelle CdC dal 1° aprile:
* Priorità ai Medici a Ruolo Unico (RUAP): Chiamata prioritaria per il completamento orario (fino a 38 ore) secondo i parametri ACN.
* Incarichi a Tempo Determinato/MAP: In subordine, proposta di partecipazione su base volontaria ai medici ad assistenza primaria.
* Medici in Quiescenza: Utilizzo di avvisi per collaborazioni libero-professionali come ultima istanza.
- CRITICITÀ SOLLEVATE DALLE SIGLE SINDACALI
I rappresentanti sindacali manifestano forte dissenso su diversi punti:
* Metodo e Comunicazione: Contestata la brevità del preavviso (PEC inviate con 24/48 ore di anticipo) e il tono delle comunicazioni, giudicato eccessivamente “formale/imperativo”, quasi come ordini di servizio a dipendenti.
* Debito Orario e Tutele: Evidenziata la mancanza di definizioni chiare su back-office, diritti (smonto notte, genitorialità) e attività specifiche da svolgere nelle CdC (“non vogliamo fare i tappabuchi”).
* Carico Lavorativo: Segnalata l’estrema carenza di medici (circa 400 mancano a Brescia) e l’impossibilità per chi ha già 1.500 assistiti di coprire turni aggiuntivi senza una remunerazione adeguata (richiesta di 90-100€/ora).
- ACCORDI E DEROGHE OPERATIVE (come già attuato a BERGAMO)
A seguito del dibattito, si converge su alcuni punti:
* Calcolo del Carico Assistenziale: Viene proposta l’applicazione del “carico effettivo” anziché di quello “virtuale” per il calcolo del debito orario, seguendo il modello già adottato a Bergamo, per tutelare i medici in zone carenti con molti pazienti.
* Correzione Errori: La Direzione ammette un errore nell’invio di note sul debito orario a medici che avevano già completato il monte ore in continuità assistenziale notturna/festiva; tali posizioni verranno rettificate.
* Progettualità Aggiuntive: Si apre alla possibilità di definire, in sede di contrattazione locale, progetti aggiuntivi remunerati per valorizzare l’attività oraria oltre I minimi. Tra le proposte sono emerse:
* Attività in Casa di Comunità: Progetti su base volontaria remunerati secondo l’art. 47 dell’ACN o tramite quote aggiuntive locali.
* Screening e Prevenzione: Progetti su nutrizione/obesità, screening BPCO (spirometria), attività vaccinale e gestione della fragilità (es. “Piano Caldo”).
SNAMI chiede che i progetti non siano limitati a chi lavora nelle Case di Comunità, ma siano fruibili da tutti i Medici di Medicina Generale (MMG) nei propri studi.
Ad oggi i medici che hanno accettato volontariamente di accedere alla casa di comunità sono cinque (sono 38 i medici che sono entrati in servizio dopo il primo gennaio 2025) e sono in linea con quanto i sociologi affermano: Nel suo libro Diffusion of Innovations Rogers descrive come, di fronte a una novità o a un cambiamento, una popolazione si suddivida spontaneamente in sottogruppi:
• Innovatori (2,5%) – accettano e sperimentano subito;
• Early adopters (13,5%) – accolgono rapidamente, ma con giudizio;
• Maggioranza precoce (34%) – più riflessiva ma favorevole;
• Maggioranza tardiva (34%) – accetta solo quando la novità è consolidata; • Ritardatari / resistenti (16%) – rifiutano o accettano molto tardi.
