Care colleghe, cari colleghi,
in questi giorni assistiamo a una situazione che merita riflessione: alcune delle battaglie che SNAMI porta avanti da anni sono oggi diventate le motivazioni dello sciopero e delle rivendicazioni di altre organizzazioni sindacali.
Che si siano accorti del danno fatto alla categoria con le posizioni passate e stiano correndo ai ripari è un buon segno.
Temi fondamentali per il futuro della Medicina Generale: superamento del ruolo unico, specializzazione universitaria in Medicina Generale e abolizione dell’obbligo orario nelle Case della Comunità sono i cardini dell’azione del sindacato SNAMI dal 2012 e non arretreremo.
Non dimentichiamo quanto è stato fatto Il 5 novembre 2025: SNAMI ha proclamato e fatto uno sciopero nazionale della Medicina Generale, ponendo al centro:
– la difesa del rapporto fiduciario contro il ruolo unico,
– la tutela della maternità e della genitorialità,
– il riconoscimento universitario della formazione in Medicina Generale
– la necessità di una reale deburocratizzazione.
Lo stesso giorno altri firmavano insieme al sindacato maggioritario.
In questo momento più che proclami di fine estate è necessario lavorare sull’ atto di indirizzo per il rinnovo dell’ACN ed ottenere in quella sede le garanzie per il futuro della medicina generale.
Se si vuole compattare la categoria è opportuno accordarsi seriamente sulle posizioni e lavorare per un’intersindacale, questo comporta una coerenza che non è sempre evidente.
*Noi siamo qui.*
A tutti gli iscritti chiediamo di continuare a sostenerci con la stessa determinazione, ai non iscritti di dare maggior forza a chi da sempre ha mantenuto una linea chiara avverso condizioni organizzative e di lavoro ritenute penalizzanti.
Perché oggi, più che mai, la coerenza delle nostre battaglie deve trasformarsi nella forza necessaria per cambiare realmente il futuro della Medicina Generale.
Il Consiglio Provinciale SNAMI Brescia
