Attivita’ ludico – motorie: abolito il certificato

E’ vero: è già successo tante volte ma non riusciremo mai ad abituarci. In Italia si fa una legge e dopo pochi giorni la si cambia e la si corregge. Questa è la volta del nuovo (?) Decreto sui certificati per l’attività sportiva non agonistica. Un record: il Decreto è diventato obsoleto nel giro di due settimane! Infatti, anche se la firma era ancora di Balduzzi, l’inchiostro della GU sulla quale era stato pubblicato era ancora fresco (v. nostra recentissima News del 26 luglio 2013).

Passano pochi giorni e… CONTRORDINE: si cambia ancora! Nel testo definitivo della Legge di conversione del così detto “Decreto del Fare”, licenziato il 9 agosto 2013 in via definitiva dalla Camera, è stata introdotta la seguente norma: “«Art. 42-bis. – (Ulteriore soppressione di certificazione sanitaria). – 1. Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini promuovendo la pratica sportiva, per non gravare cittadini e Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni, è soppresso l’obbligo di certificazione per l’attività ludico-motoria e amatoriale previsto dall’articolo 7, comma 11, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, e dal decreto del Ministro della salute 24 aprile 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 20 luglio 2013. 2. Rimane l’obbligo di certificazione presso il medico o pediatra di base per l’attività sportiva non agonistica. Sono i medici o pediatri di base annualmente a stabilire, dopo anamnesi e visita, se i pazienti necessitano di ulteriori accertamenti come l’elettrocardiogramma“.
Insomma, le attività “ludico-motorie” non necessitano più di certificazione medica, il resto rimane invariato.
Speriamo sia la volta buona!

Roberto Carlo Rossi

Ordine Milano: NO SMS dalla farmacia; da Federfarma uno stop

Un SMS avverte il paziente che la terapia sta finendo. L’Ordine di Milano giudica poco deontologica questa procedura e la stigmatizza.
Ma una telefonata della Presidente di Federfarma (Dott.ssa Racca) chiarisce che, in seguito a tale parere, Federfarma ha bloccato l’iniziativa.

Da “Farmacista33” del 7 giugno:
Da farmacia sms promemoria su terapia. Per Omceo Milano poco deontologico. Servizio per i pazienti con conflitto deontologico. Questo il parere del consiglio dell’Omceo Milano sull’iniziativa di alcune farmacie riguardante un servizio di comunicazione tramite Sms per ricordare ai pazienti l’imminente esaurimento del farmaco per terapia cronica a suo tempo acquistato presso la farmacia stessa. L’iniziativa si chiama «Abbiamo a cuore il tuo cuore” ed è già stata sperimentata in altre realtà italiane ma l’Ordine dei medici milanese ha manifestato alcune perplessità. «Un’idea apprezzabile» spiega Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei medici di Milano «ma discutibile dal punto di vista deontologico. Un conto sarebbe se aderissero tutte le farmacie e tutti i medici ma nel caso specifico sono coinvolte solo alcune farmacie. Ecco perché dopo una lunga discussione abbiamo dato parere negativo. C’è una vera garanzia di evitare il conflitto di interessi?» si domanda Rossi. «Il rischio è che il medico si trovi coinvolto in qualcosa che un domani lo porti a essere accusato di conflitto di interessi per aver indirizzato i pazienti alle farmacie aderenti al progetto. E il nostro codice deontologico da questo punto di vista è molto rigido. In più» come sottolinea la nota Omceo sulla questione «desta perplessità la possibile limitazione della libera scelta del paziente della farmacia cui rivolgersi a seguito della sua adesione alla procedura». «Di fatto poi l’iniziativa a quanto mi risulta è partita ugualmente. Noi per parte nostra» conclude Rossi «abbiamo attraverso la nostra newsletter comunicato a tutti i nostri medici il nostro dubbio deontologico». Marco Malagutti

La CRS-SISS va in soffitta!

Milano 30 maggio 2013

COMUNICATO STAMPA

Roberto Carlo Rossi, leader lombardo dei Medici SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani), esprime piena soddisfazione alla Giunta Maroni e all’Assessore Mantovani per l’annunciata messa in soffitta della card CRS-SISS. “Per anni abbiamo sostenuto che il sistema messo in piedi dalla CRS-SISS fosse un inutile carrozzone, ma solo negli ultimi tempi hanno parzialmente cominciato a darci retta”, osserva Rossi. “Il Sistema spesso si inceppa e, quotidianamente, raccogliamo lamentele da parte dei Colleghi Medici di Famiglia e Medici Ospedalieri che devono spesso <<litigare>> con i computer, mentre l’attività ambulatoriale e di relazione con il paziente deve fermarsi!”. “I cittadini se ne accorgono e lo sanno” soggiunge il Presidente lombardo SNAMI, “e in molti si guardano bene da dare il consenso per il trattamento dei propri dati sensibili”. Inoltre, continua Rossi, pensare che ogni cittadino lombardo si possa dotare di computer e di lettore di smart-card è pura fantascienza, specie in un momento di difficoltà economica come l’attuale. Ma ciò che turba maggiormente, conclude Rossi, è, a leggere le notizie di stampa, lo sperpero di denaro pubblico che fino a qui si è consumato. Chi ridarà ai lombardi il miliardo e mezzo di euro buttati? Perché solo ora l’Assessorato ha avuto il coraggio di dire le cose come stanno? Spero davvero che il neo Assessore Mantovani continui su questa lodevole strada di chiarezza: non bisogna innamorarsi ad ogni costo di ciò che si fa. Cambiare idea quando le cose non vanno è sempre indice di intelligenza e lungimiranza politica.

 

Piergiorgio Muffolini

Addetto Stampa SNAMI Regione Lombardia

 

Per info:

S.N.A.M.I. Lombardia

02/58300360

 

Dott. Roberto Carlo Rossi

338/9382222

SCADENZA COMPILAZIONE DVR

Documento Valutazione Rischi

Ricordiamo che il 31 maggio scade il termine per la compilazione del Documento di Valutazione dei Rischi nell’ambiente di lavoro.

Sono obbligati a compilare il documento tutti i Medici che abbiano da uno a dieci dipendenti ( infermiere, collaboratore, personale addetto alle pulizie, ecc.).

In allegato il documento contenente le “procedure standardizzate per la valutazione dei rischi“ predisposto a cura dei Ministeri del Lavoro e delle Politiche sociali, della Salute e dell’Interno, da usare come modello di riferimento sulla base del quale effettuare la valutazione stessa ed il suo aggiornamento. Una volta compilato, il documento va conservato in ambulatorio.

Facciamo notare che il documento va redatto da tutti i medici datori di lavoro, anche nel caso non abbiano ancora frequentato il corso per RSPP.

I colleghi già in possesso della qualifica di Responsabile Sicurezza Protezione e Prevenzione, che non avessero ancora effettuato il corso di aggiornamento previsto dalla normativa entro i cinque anni dal primo, devono comunque aggiornare entro il 31 maggio il documento di valutazione dei rischi, in attesa di adempiere all’obbligo di legge.

notizie

IRAP

Il dilemma del pagamento dell’IRAP affligge il MMG che spesso si è sentito consigliare di NON pagare, non avendo alle spalle una “struttura organizzata”.

La Corte Suprema di Cassazione – Sez. Tributaria Regione Lazio in data 02-04-13 ha sentenziato che il MMG “che utilizza beni strumentali, corrisponde compensi a terzi (segretaria) per prestazioni non occasionali e sostiene spese per immobili” (affitto studio) è tenuto al pagamento dell’Irap.

Il nostro avvocato Gennaro Messuti ha portato alla nostra visione numerose sentenze relative alla suddetta problematica emesse nel 2011 e 2012 dalla Cassazione e da alcune Commissioni Tributarie Regionali, tutte d’accordo nel dire che uno studio di medico convenzionato attrezzato in conformità a quanto previsto dalla Convenzione non costituisce di per sé indice di esistenza di un’autonoma organizzazione, quindi il MMG non sarebbe soggetto al pagamento dell’IRAP, ma ciò che “fa la differenza” è la presenza del dipendente, anche solo se utilizzato per prenotare gli appuntamenti: porgete dunque il quesito al vostro commercialista nei termini da noi descritti: siamo disponibili a fornirvi relativa letteratura!

Lombardia Informatica: unico provider

Da marzo tutti i medici lombardi dovranno avere come riferimento unicamente Lombardia Informatica. Spariscono (almeno per quanto ci riguarda) i provider locali. In sintesi, anche per l’assistenza tecnica, bisognerà riferirsi allo SPOC e cioè all’utenza telefonica 800070090.

Ennesima modifica NOTA 13

L’AIFA ha modificato la Nota 13 per tenere conto di alcune novità inserite nelle linee guida della European society of cardiology (Esc) ed il testo è in G.U. dal 10 aprile. La categoria di rischio moderato contenuta dalle linee guida Esc per il trattamento delle dislipidemie (basata sui valori di colesterolo totale), è stata differenziata nelle categorie di rischio medio e moderato, anche per tenere conto dell’aggiustamento per i valori di colesterolo HDL.

Il calcolo del rischio cardiovascolare (fatale a 10aa) secondo le carte va effettuato solo per i pazienti senza evidenza di malattia. Sono considerati per definizione a rischio alto (e il loro target terapeutico è pertanto un valore di colesterolo LDL <100), oltre a coloro che presentano un risk score >5% e <10% per Cvd fatale a 10 anni, i pazienti con dislipidemie familiari, quelli con ipertensione severa, i pazienti diabetici senza fattori di rischio CV e senza danno d’organo, i pazienti con IRC moderata (FG 30-59 ml/min/1.73m2).

Sono invece considerati a rischio molto alto (e pertanto con target terapeutico di colesterolo LDL <70), oltre ai soggetti con uno score >10%, i pazienti con malattia coronarica, stroke ischemico, arteriopatie periferiche, pregresso infarto, bypass aorto-coronarico, i pazienti diabetici con uno o più fattori di rischio CV e/o markers di danno d’organo (come la microalbuminuria) e i pazienti con IRC grave (FG 15-29 ml/min/1.73m2).

Potete comunque consultare il testo integrale della nota all’indirizzo http://www.snamimilano.org/dati/ContentManager/files/modifica_Nota13_determinazione.pdf e il sunto al link http://www.snamimilano.org/dati/ContentManager/files/Sunto%20Modifica%20NOTA%2013.pdf .

Utilizzo del domperidone

La comunicazione regionale del 30 marzo u.s. in tema di farmacovigilanza riferisce le preoccupazioni dell’EMEA circa l’insorgenza di effetti avversi sul cuore in pazienti in terapia con domperidone, tra cui un prolungamento del QT ed aritmie. Per coloro che sono interessati, si rimanda alla comunicazione EMEA all’indirizzo http://www.snamimilano.org/dati/ContentManager/files/Comunicati%20stampa%20EMA%20domperidone.pdf .

MALATTIA dei MMG

Ci siamo accorti che i colleghi sono totalmente all’oscuro su quale è l’iter da seguire in caso di malattia. Per il periodo di malattia è possibile chiedere un rimborso seguendo l’iter “Pratica-Malattia” che trovate sul sito Snami al link http://www.snamimilano.org/dati/ContentManager/files/ITER%20PRATICA%20MALATTIA%202011.pdf

Per qualsiasi informazione o approfondimento contattate comunque la nostra Segreteria

REMEMBER

Scaricare sul registro “spese professionali” la quota Snami: ricordarlo al proprio Commercialista!

L’Esecutivo Snami Milano

ASL trattengono quota ENPAM a loro carico: SNAMI dice NO!

Alcune ASL lombarde, dopo aver corrisposto 1,25 euro/anno/paziente per il 2012 per coloro che sono arrivati al target dell’80% di prescrizioni SISS (ACR del 2011-12), hanno proceduto a trattenere, secondo noi in maniera DEL TUTTO ILLEGITTIMA, il 10,375% di tale quota. Il comportamento di queste Aziende trae le mosse da due circolari inviate nel 2012 dall’ex DG Sanità Carlo Lucchina alle ASL stesse in cui si afferma unilateralmente che la corresponsione di quell’indennità è “oneri compresi“. Traducendo dal burocratese, secondo il passato DG lombardo, nell’eurovirgolaventicinque c’è tutto: la ritenuta e tutta la quota ENPAM del 16,5%, anche quella a carico di ASL (che appunto, è pari al 10,375% dei compensi).

Peccato che tale interpretazione se la sia inventata la Regione, non essendo affatto prevista dall’articolo 60 del vigente ACN e non essendo affatto prevista dall’ACR 2011-12 (che, peraltro, SNAMI NON aveva firmato).

Pertanto l’Avvocato Gennaro Messuti, in nome e per conto di SNAMI Lombardia e dei suoi associati, ha immediatamente diffidato ASL a restituire il maltolto! E’ ovvio che se la richiesta bonaria non venisse soddisfatta e riscontrata, saremmo costretti a incardinare con celerità un’azione legale.

VI TERREMO INFORMATI

Roberto Carlo Rossi

INPS: ridurre le prognosi del 3% – INTERVIENE L’ORDINE DI MILANO

Una circolare dell’INPS impone tagli e riorganizzazioni. Ma l’Istituto prende poi un brutto granchio: impone ai propri medici l’obiettivo di ridurre le prognosi del 3%. Ora, è ovvio che l’INPS può richiamare tutti ad un maggior rigore, ma non può di certo imporre in astratto di ridurre le prognosi di una percentuale fissa: mica stiamo parlando di penne e cancelleria! Per questa ragione, l’Ordine di Milano è intervenuto con l’allegata lettera.

leggi la lettera dell’OMCeO Milano

ANCORA PROBLEMI CON IL SISS

Da dieci – quindici giorni la segreteria dello SNAMI è subissata di chiamate inviperite di Colleghi che hanno problemi con il SISS. Da quanto abbiamo potuto appurare il fenomeno è diffuso in manera totalmente irregolare e capricciosa soprattutto a Milano città e in provincia di Milano. Manco a dirlo, la nostra segreteria ha provato verbalmente ad esporre il fatto ai tecnici regionali ricevendone le solite risposte: non ci sono segnalazioni, siete gli unici che sollevate il problema, si tratta di problemi delle cartelle cliniche… Oramai abbiamo capito che il mandato è quello di rispondere sempre così e negare, negare sempre, anche l’evidenza! Abbiamo quindi provveduto a protestare ufficialmente mediante la mail che sotto pubblichiamo… che poi non ci vengano a parlare di penalizzazioni e trattenute, se il sistema non funziona!

 

Milano, 21 gennaio 2013

Ancora giungono quotidianamente numerosissime lamentele da parte degli iscritti relative a crash del SISS. Infatti, da ca. dieci – quindici giorni, con distribuzione irregolare e disomogenea rispetto al territorio regionale (ma probabilmente in maniera più consistente a Milano e provincia), diversi studi appaiono privi di collegamento o comunque con importanti problemi ad utilizzare il sistema. Il fatto preoccupa i MMG di assistenza Primaria per l’impossibilità a rilasciare certificati di malattia online (oltre che per la penalizzazione dell’1,15%).
A ciò si aggiunga che alcune esenzioni E01, che dovrebbero essere prorogate automaticamente, risultano non confermate senza un’apparente ragione, mentre molte altre sono correttamente prorogate senza particolari problemi.
Il complesso di questa situazione crea a diversi medici e a moltissimi cittadini un oggettivo ed importante disagio, che si invita a voler definitivamente sanare. Si auspica ancora una volta che la risposta sia rapida, puntuale e non generica o improntata a negare i problemi testé evidenziati, che sono reali e concreti e che ci vengono sottolineati da diversi iscritti e da moltissime telefonate di Colleghi.
Distinti saluti
Roberto Carlo Rossi

Presidente SNAMI Lombardia

 

NEWS ACCORDO REGIONALE

ACCORDO INTEGRATIVO REGIONALE (A.I.R.) 2013

 

Nell’A.I.R. appena sottoscritto, grazie al decisivo intervento di SNAMI nella trattativa, è stata accettata la possibilità di fare riconoscere retributivamente nei prossimi Accordi Aziendali le associazioni di rete o gruppo costituitesi dopo il 1° gennaio 2011 (dallo scioglimento forzoso delle forme associative semplici) e di far riconoscere indistintamente a TUTTI i medici una quota di incremento, seppur assai modesto, dell’incentivo per l’attività informatica.

Nulla di nuovo invece rispetto agli anni precedenti per chi era già in Associazione di Rete o di Gruppo prima del 31/12/2010, per il “Fondo di qualificazione dell’offerta” (Quota A e Quota B), per i Progetti di incremento orario di studio e di incremento orario del personale di studio. Invitiamo i Colleghi interessati a formare una nuova associazione in rete/gruppo, a contattare al più presto, direttamente o per e-mail, la Segreteria, fornendo le generalità, l’ubicazione del proprio studio, programma operativo utilizzato, un recapito telefonico (possibilmente un cellulare) e un indirizzo e-mail. La Segreteria provvederà a raccogliere tutti i nominativi dei Colleghi, a raggrupparli per zone omogenee, a favorire i contatti tra loro e a disbrigare le eventuali pratiche burocratiche della costituzione associativa.

Pur denunciando la pochezza dell’accordo in questione, stante il fatto che buona parte della trattativa verrà portata a termine ai vari tavoli aziendali, SNAMI ha deciso in sede di Consiglio regionale di apporre la propria firma, al fine di poter così tutelare tutti i medici di famiglia.

(Dichiarazione a Verbale Snami)

 

….ANCORA SUL DECRETO BALDUZZI

 

In attuazione al succitato Decreto, le Regioni hanno fatto circolare una bozza dell’Atto di Indirizzo, preliminare all’apertura delle Trattative per l’Accordo Collettivo Nazionale (A.C.N.). “a costo zero” dal contenuto, a dir poco, allucinante: Rapporto di Esclusività, Abolizione di tutte le Indennità, Organizzazione H 24 sia per le forme funzionali (AFT) che per quelle strutturali (UCCP). Purtroppo avevamo ragione e anche quei sindacati che hanno plaudito al D.L. Balduzzi e che ci avevano accusato di allarmismo e terrorismo mediatico, ora incominciano ad accorgersi che si sono infilati in un tunnel cieco senza ritorno. Nessuno in buonafede, nemmeno un idiota, può gioire per una Legge che ci obbliga a stravolgere la nostra Professione a COSTO

ZERO! E’ un nonsenso sindacale. Vedremo. Noi continuiamo la nostra battaglia: ricordati di tenere sempre appeso ben visibile in studio il Manifesto Anti-Balduzzi che ti rialleghiamo.

 

MILILLO E DINTORNI

 

Il Dott. Milillo, come si sa, oltre a fare il segretario nazionale FIMMG fa anche parte del Consiglio di Amministrazione ENPAM. Ebbene, nell’ultimo Consiglio Nazionale ENPAM è stato proposto di pubblicare i redditi (tramite i CUD) dei componenti dello stesso Consiglio di Amministrazione, cosa che troviamo assolutamente giusta e trasparente. Il Dott. Milillo, allora, si è fortemente opposto a tale mozione dichiarando che, se fosse passata, si sarebbe subito dimesso dalla sua carica in ENPAM. Come è andata? I redditi verranno pubblicati, e quindi restiamo in attesa delle dimissioni di Milillo. Dimissioni che dimostrerebbero che la sua parola ha ancora qualche valore e, meno distratto dagli impegni in ENPAM, potrebbe dedicarsi al sindacato e, forse, incominciare a tutelare gli interessi dei suoi iscritti senza più plaudire a riforme della medicina H24, 7 su 7, tutto a costo zero e senza più possibilità di libera professione!

 

A disposizione per ogni chiarimento, Ti inviamo cordiali saluti

 

L’Esecutivo Regionale Snami

Licenziato l’Accordo Regionale per il 2013

Pubblichiamo l’AIR che FIMMG, Intesa e SMI hanno firmato. L’Accordo ha un orizzonte temporale limitato di un anno al massimo per due ragioni. La prima è che si voterà sia a livello regionale che nazionale tra pochi mesi. La seconda è che l’ACN e poi lo stesso ACR dovranno essere rivisti in tempi brevi per recepire le “follie” dell’articolo

1 della “Legge Balduzzi” e dell’Atto di indirizzo.

E’ convocato un Consiglio Regionale urgente per lunedì sera per valutare approfonditamente la situazione.

L’ACR si muove all’interno della riduzione delle risorse regionali del 15% e dell’abolizione delle risorse per il SISS decisa autonomamente da regione Lombardia con DGR della fine di ottobre 2012. In quella delibera di giunta, regione stabiliva unilateralmente che tutti i precedenti accordi perdevano la loro efficacia il 31 dicembre e quindi ogni accordo successivo a tale data avrebbe comportato la perdita di mensilità di risorse. Ripeto: regione se la canta e se la suona, nel senso che ha deciso lei le regole del gioco. Stiamo parlando di una reale riduzione di risorse complessiva del 25 – 30% se rapportata al 2011 e di una riduzione di oltre il 50% se rapportata al 2009-2010, calcolando che prima veniva pagato il SISS.

Dopo una estenuante quanto fulminea trattativa, pur lasciando la validazione delle forme di rete e gruppo nate dallo scioglimento forzoso delle associazioni seplici e l’indennità informatica integrativa alla trattativa aziendale, si è decisa una scaletta di priorità, per cui le ASL non possono fare ciò che vogliono ma devono seguire tale scaletta, che, appunto ricalca quanto SNAMI aveva chiesto.

Tuttavia, le risorse complessive in campo per le ASL (0,81 euro/pz/anno) sono pochissime. Inoltre, l’indennità informatica regionale “integrativa” è stata fissata ad una cifra vergognosa e ai limiti dell’insulto (15 euro/mese).

Va detto che anche questi pochi risultati sono stati ottenuti solo grazie al fatto che SNAMI ha con ostinazione portato avanti il coinvolgimento e il dialogo continuo con Intesa e SMI, altrimenti non avremmo portato nulla a casa. Una strada sicuramente da seguire anche per il futuro, se sarà possibile.

In sintesi, dopo molto tempo c’è qualche idea SNAMI nell’ACR, però le risorse in campo sono assolutamente miserevoli e, naturalmente, le solite quote A e B sono state salvate nonostante la nostra reiterata richiesta di destinare questi denari a progetti di natura clinica.

Lunedì sera il regionale SNAMI deciderà se firmare oppure no.

Non firmare è più che legittimo, viste le cifre in gioco. Questo comporterebbe la convocazione di SNAMI solo come uditore, ma questo non ci ha mai limitato nel fare proposte e influenzare in maniera determinante gli accordi aziendali.

Firmare vorrebbe dire validare (anche per il futuro) il processo virtuoso di collaborazione con Intesa e SMI ed essere a pieno titolo presenti in azienda per scrivere l’accordo aziendale. Ma avrebbe una ricaduta fortemente negativa sugli iscritti che non capirebbero perché SNAMI appare essere d’accordo con una simile schifezza.
Vi terremo come al solito informati!

Roberto Carlo Rossi

Accordo 2013

VI DIAMO NOI UN CARTELLO CORRETTO PER LA SALA D’ASPETTO

Appello al presidente della FNOMCeO Amedeo Bianco perche’ intervenga con fermezza.

Roma 25 Gennaio 2013-

Medici di Famiglia sotto la lente di ingrandimento dopo che è venuto a galla che un concorso per i medici Fimmg premierebbe con la partecipazione ad una lotteria per vincere 100 crociere per due persone coloro i quali appendono un  poster in ambulatorio che pubblicizza due acque minerali . Angelo Testa, Presidente Nazionale dello Snami <Non è nostro costume entrare in casa d’altri ma non si può star zitti se sulla stampa si fa di tutta l’erba un fascio, come se tutti i Medici indistintamente fossero più avvezzi a fare pubblicità per vincere una crociera piuttosto che ad un corretto utilizzo della  sala d’aspetto dello studio medico dove si svolge l’attività ambulatoriale. Appare del tutto evidente che quanto promosso da quel sindacato  nulla ha  che fare con l’attività sindacale e con la tutela della categoria trattandosi di mera pubblicità, inaccettabile in uno studio medico in quanto potrebbe lasciare intendere al Paziente che alcune acque siano migliori di altre, se non addirittura terapeutiche «Uliveto e Rocchetta sono preziose alleate per la tua salute. Chiedi consiglio al tuo medico di famiglia». Uliveto è «utile contro la stipsi e per digerire bene», Rocchetta invece «aiuta la diuresi e previene la ritenzione idrica». Il messaggio per noi è  scorretto, se non addirittura ingannevole.  Infatti non c’è evidenza scientifica che l’acqua del rubinetto sia peggiore di quella minerale imbottigliata. Inoltre, come già detto, un poster del genere nella sala d’aspetto di uno studio medico potrebbe indurre i pazienti a pensare che queste acque siano migliori delle altre e portare ad una scelta di mercato basata sulla fiducia che il Paziente ripone nell’autorevolezza  della figura del proprio medico che, di fatto, appare approvare e convalidare il messaggio pubblicitario in questione. Lo SNAMI, ancora una volta, stigmatizza comportamenti non consoni al decoro della professione e rinnova  l’invito a tutti i Colleghi alla valutazione di questo e di mille altri comportamenti che stanno squalificando e snaturando sempre più la figura del Medico di Famiglia che, andando avanti così, cesserà di esistere. <Siamo disponibili> conclude Angelo Testa <a fornire a tutti i Colleghi che ne faranno richiesta i cartelli sul corretto uso dei farmaci e sulla prevenzione delle malattie e dei tumori, utili per completare il rapporto duale leale che si deve avere con coloro che  ripongono la fiducia nei nostri confronti e ci  affidano  la tutela della loro salute. Chiediamo inoltre al Presidente della FNOMCeO di dedicare un po’ del suo tempo, anche in questo periodo di campagna elettorale, alla deontologia e di esprimere a nome della federazione un NO secco a questo “Q Channel 2 la vendetta”, della serie “a volte tornano” perché questo PLIN PLIN nella sala d’aspetto proprio non ci appartiene!>

  Addetto stampa nazionale   Dott. Domenico Salvago

addettostampanazionale@snami.org  domenicosalvago@libero.it

tel. 3481403926- tel.3393608000

Rapporto CENSIS sulla Prescrizione con Principio Attivo

Pubblicato l’interessante rapporto CENSIS sulla prescrizione con principio attivo. Vari sono i punti interessanti. Vorrei però soprattutto rimarcare che, malgrado le regole introdotte dalla spending review, in maggioranza la gente pensa che deve essere il proprio medico a prescrivere un farmaco piuttosto che un altro, anche quando è necessario fare un cambio di nome di specialità per ragioni di carattere economico.

Buona lettura

Roberto Carlo Rossi

RESOCONTO COMITATO REGIONALE DEL 19 NOVEMBRE

Pubblichiamo il crudo resoconto di quanto detto da parte pubblica nel Comitato Regionale del 19 novembre 2012. Fa male vedere che un altro sindacato (il solito!) perseveri nell’opera di mistificazione e di inganno dei propri iscritti, continuando imperterrito ad affermare che la situazione è sotto controllo e tutto continuerà come prima. La situazione, al contrario, è pessima e, a fronte di una presunta ulteriore riduzione di fondi, non si può andare in giro a dire che “tutto va bene madama la marchesa”! Vergogna!

Roberto Carlo Rossi

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Regione Lombardia comunica i contenuti della DGR 4334 (già pubblicata da tempo sul sito SNAMI) e che il DG Sanità (peraltro non presente alla riunione) vuole quindi ridurre su tutti i tavoli le Risorse Aggiuntive Regionali (RAR) a disposizione. Viene tra l’altro detto che l’art. 1 della Legge Balduzzi è in continuità con quanto Regione Lombardia ha fatto riguardo all’associazionismo (in un recente convegno, il Governatore e l’Assessore avevano invece detto che intendevano addirittura far ricorso in Corte Costituzionale … mah!!!). Regione mette fretta alle OOSS poiché fa osservare che il 1° gennaio 2013 l’Accordo Regionale (ACR) sarà cancellato e quindi è interesse di tutti avere un nuovo ACR. Regione afferma che invierà la propria bozza di proposta entro il giorno dopo (in realtà la bozza, che qui pubblichiamo, verrà inviata alle 14.00 del 21 novembre). Viene ribadito che la legge di stabilità non permette un aumento dei fondi ed obbliga Regione Lombardia a cessare dal 1° gennaio 2013 le RAR direttamente destinate a fondo A, fondo B, e la quota dei 2 milioni di euro, sempre a riparto, per chi aumentava il monte ore di lavoro del personale amministrativo e/o infermieristico. Inoltre regione Lombardia non riconoscerà più la quota SISS per chi ha raggiunto l’80% dell’indice di prescrittività. Verrà invece riconosciuta alle ASL una quota di 2,20 euro/anno/assistito che ogni Azienda spenderà per progetti congrui con le linee guida che il tavolo regionale prossimamente deve approvare. In sede di contrattazione aziendale le ASL saranno libere di confermare questo o quel progetto che era prima di livello regionale, saranno libere di confermare le medicine in rete o in gruppo che ora non vengono pagate, oppure di fare altri progetti (ma i fondi saranno tutti da reperire in 2,2 €/pz/anno!!!). La motivazione di questo atteggiamento si fonda sul fatto che ogni ASL può avere delle esigenze peculiari. In ogni caso, le linee guida per l’utilizzo di questo fondo riguarderanno la maggiore accessibilità allo studio dei medici di medicina generale e l’assistenza domiciliare.  Vengono invece confermate (bontà loro!!!) le reti e gruppi e il personale di studio costituiti prima della fine del 2010.
SNAMI rimarca che così non verranno riconosciute e sanate tutte le reti e i gruppi costituite in seguito allo scioglimento forzato delle associazioni, inoltre non verranno riconosciute reti e gruppi costituiti nel 2011 e 2012 e infine non verranno riconosciuti i soldi di coloro che si sono avvalsi di segretaria e infermiera. Infine, rimarca che il SISS, oltre un impegno importante da parte del medico, in termini di tempo, comporta soprattutto delle spese che Regione, in questo modo, non riconoscerà più. Questo va contro ciò che la stessa convenzione nazionale sancisce.

nota redatta su appunti di Piergiorgio Muffolini

 

“DECRETO BALDUZZI”: LA FINE DELLA “MEDICINA DI FAMIGLIA”?

Milano, 2 novembre 2012

Caro Collega,

in questi giorni è stato approvato con il ricorso alla fiducia il D.L. 158/2012, meglio noto come “D.L. Balduzzi” che tende a stravolgere completamente la medicina di famiglia.

Il Decreto prevede:

Assistenza h24 ovvero Studi di Medicina di famiglia aperti giorno e notte, festivi e prefestivi compresi, senza alcun aumento retributivo ma SEMPLICEMENTE aggregando i MMG in grupponi monofunzionali (AFT = Aggregazioni Funzionali Territoriali, costituiti dai soli MMG che turneranno fino a coprire l’intero orario h 24) oppure in Unità Complesse di Cure Primarie multiprofessionali o U.C.C.P. (costituite da Medici, infermieri, Riabilitatori, Personale del sociale presenti a rotazione). Con ovvia contemporanea abolizione di tutte le altre forme associative oggi in funzione (Medicina di Gruppo e in Rete) e relativa abolizione dei correlati incentivi.

Ruolo Unico per Medici di Famiglia, Medici di Guardia Medica e quelli della Medicina dei Servizi….con probabile futura introduzione del compenso orario per tutti (come avviene oggi per i soli Medici operanti in GM e MdS).

Possibile esternalizzazione dell’Assistenza per le Patologie Croniche: l’assistenza del malato cronico compensata a tariffa omnicomprensiva per categoria di malattia completamente avulsa dai bisogni del cittadino malato con possibilità di gestione di tale “compenso/anno/patologia” affidato a Strutture Sanitarie che potranno non essere il MMG. In questo senso va anche la pseudo sperimentazione lombarda dei CReG in atto oggi. Conseguenza sarà che il MMG perderà la gestione e i proventi derivanti da questi cittadini.

ENTRO 6 MESI DALL’APPROVAZIONE, il “D.L. Balduzzi” deve essere recepito in una nuova Convenzione Nazionale. (AC.N.) ed entro 3 mesi dalla stessa essere attuato dai successivi Accordi Regionali, il tutto a costo zero per la Pubblica Amministrazione, ossia senza aumenti retributivi. Non solo, ma se non ci sarà l’A.C.N. entro tale termine, il “D.L. Balduzzi” sarà direttamente attuato dal Ministro della Salute e da quello dell’Economia.

Con un Segretario di un Sindacato di Categoria (inutile dire quale!!) che plaude alla riforma/stravolgimento non c’è da meravigliarsi se, senza una ferma opposizione dei MMG e dei Cittadini, nell’arco di qualche anno ci ritroveremo ad operare in una Medicina del Territorio intruppata e statalizzata completamente diversa da quella che pratichiamo da decenni.

Poiché la Medicina Generale italiana è tra le migliori d’Europa, in termini di costi e risultati, come mostrano tutte le statistiche e poiché l’indice di sopravvivenza della nostra popolazione è tra i migliori del mondo, il nostro modello ideale di Medicina del Territorio è completamente diverso. Tra l’altro, la continuità delle cure si può ottenere (come già era stato fatto nella ASL Milano nel recente passato con la DG Dott.ssa Cristina Cantù) “semplicemente” con ambulatori di distretto affidati ai medici di continuità assistenziale e ai medici di assistenza primaria con poche scelte.

Tuttavia, se non saremo in grado di farci sentire subito, entro la Primavera 2013 la “Riforma Balduzzi” sarà operativa: a fronte dello stravolgimento del nostro ruolo professionale, in una ”ammucchiata territoriale” operativa 24 ore al giorno per tutto l’anno, non solo non vedremo un euro in più, ma ci toglieranno pure gli attuali incentivi economici per Associazionismo e SISS e, forse, anche la cura dei nostri Pazienti Cronici. Il tutto con la spersonalizzazione delle cure e la perdita dell’attuale rapporto di fiducia Medico-Paziente.

Per questo, come primo passo, Ti invitiamo, nell’ottica di una Alleanza con il Cittadino a difesa della nostra professione, ad affiggere nella Tua sala di attesa il manifesto qui di seguito allegato.

Cordiali saluti

L’Esecutivo SNAMI Milano

Manifesto da affiggere in studio